Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21317 del 14/10/2011

Cassazione civile sez. II, 14/10/2011, (ud. 26/09/2011, dep. 14/10/2011), n.21317

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. TRIOLA Roberto Michele – Presidente –

Dott. BUCCIANTE Ettore – Consigliere –

Dott. MAZZACANE Vincenzo – Consigliere –

Dott. BIANCHINI Bruno – rel. Consigliere –

Dott. BERTUZZI Mario – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso( r.g.n. 2460/2006) proposto da:

– Consorzio ANGELO EMO (c.f. (OMISSIS)) in persona

dell’amministratore pro tempore arch. M.S.;

rappresentato e difeso dall’avv. PARLAMENTI Paolo ed elettivamente

domiciliato presso lo studio Benhar & Associati in Roma, via

Del

Babuino n. 99, giusta procura a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

– A.C. (c.f.);

– Condominio sito in (OMISSIS) (c.f.

(OMISSIS)) il secondo in persona dell’amministratore pro tempore

C.P.; parti entrambe rappresentate e difese dall’avv.

RUSSO Sebastiano ed elettivamente domiciliate presso lo studio del

medesimo in Roma, via Buccari n. 11, giusta procura a margine del

ricorso;

– controricorrenti –

avverso la sentenza 5050/04 della Corte d’appello di Roma pubblicata

il 24/11/04; alla pubblica udienza del 26/9/2011;

sentito l’avv. Mario Ragazzoni, per delega dell’avv. Sebastiano

Russo, per le parti controricorrcnti, che ha concluso per il rigetto

del ricorso; sentite le conclusioni del Sostituto Procuratore

Generale R. FINOCCHI GHERSI che ha chiesto il rigetto del ricorso.

Fatto

RILEVATO IN FATTO

Che il Consorzio, a corredo del ricorso, non ha allegato l’autorizzazione degli organi statutari, in favore dell’amministratore, ad impugnare la decisione.

Diritto

RITENUTO IN DIRITTO

– Che detta autorizzazione – specifica per il procedimento di cassazione – si appalesa necessaria atteso che, sia che si voglia attribuire al Consorzio natura reale sia che si mettano in rilievo – a fini definitori- i suoi aspetti associativi, tuttavia permane la caratteristica di tale ente di gestione di esser privo di personalità giuridica, così che il legale rappresentante in tanto può agire in nome dello stesso, in quanto sia a ciò autorizzato dagli organi statutari, non essendo prevista in via generale ed astratta, una legitimatio ad causam di siffatto organo;

– Che la predetta autorizzazione, se intervenuta successivamente alla proposizione del ricorso, ha comunque efficacia di ratifica ed opera dunque ex tutte, atteso che “La delibera dell’organo collettivo di un’associazione, richiesta per patto statutario, affinchè il presidente dell’ente, cui per legge compete la “legitimatio ad processum”, possa agire o resistere in giudizio, concorre ad integrare la capacità processuale dell’ente e costituisce una condizione di efficacia degli atti processuali posti in essere, la quale può intervenire, con effetti retroattivi, anche in un momento successivo alla proposizione del giudizio (e perciò anche in relazione alla fase del giudizio di cassazione)” (così cass. 21574/2006).

P.Q.M.

Rinvia la causa a nuovo ruolo, concedendo termine di giorni novanta al Consorzio ricorrente per produrre l’autorizzazione in favore dell’amministratore a proporre ricorso.

Così deciso in Roma, il 26 settembre 2011.

Depositato in Cancelleria il 14 ottobre 2011

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