Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21221 del 13/09/2017


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Cassazione civile, sez. trib., 13/09/2017, (ud. 28/04/2017, dep.13/09/2017),  n. 21221

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DI IASI Camilla – Presidente –

Dott. DE MASI Oronzo – Consigliere –

Dott. STALLA Giacomo Maria – Consigliere –

Dott. CARBONE Enrico – Consigliere –

Dott. FASANO Anna Maria – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 7624-2010 proposto da:

COMUNE DI PALESTRINA, elettivamente domiciliato in ROMA VIA MONTELLO

30, presso lo studio dell’avvocato CLAUDIO BOAZZELLI, che lo

rappresenta e difende;

– ricorrente –

contro

ATER AZIENDA TERRITORIALE EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA PROVINCIA DI

ROMA, elettivamente domiciliato in ROMA VIA G. SAVONAROLA 6, presso

lo studio dell’avvocato SERGIO TORRI, che lo rappresenta e difende;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 18/2009 della COMM.TRIB.REG. di ROMA,

depositata il 06/02/2009;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

28/04/2017 dal Consigliere Dott. ANNA MARIA FASANO.

Fatto

RITENUTO

CHE:

1.L’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica della Provincia di Roma (ATER) impugnava l’avviso di liquidazione dell’imposta ICI per l’anno 2003, notificato dal Comune di Palestrina, deducendo l’insussistenza del presupposto impositivo. La CTP di Roma rigettava il ricorso. La sentenza veniva appellata dall’ATER innanzi alla CTR del Lazio che accoglieva il gravame compensando le spese di lite. La CTR sosteneva l’insussistenza del presupposto impositivo, atteso che i fabbricati erano di proprietà comunale, non potendo applicarsi l’istituto dell’accessione invertita. Il Comune di Palestrina propone ricorso per la cassazione della sentenza svolgendo un solo motivo. L’ATER si è costituita con controricorso.

Diritto

CONSIDERATO

CHE:

2.Con l’unico motivo di ricorso si censura la sentenza impugnata denunciando in rubrica: “Violazione e falsa applicazione di norme di diritto – Violazione ed errata applicazione dei principi regolatori dell’imposizione ICI di cui al D.Lgs. n. 504 del 1992, artt. 1,2 e 3”. Il comune ricorrente rileva come una recente decisione della Corte di Cassazione, la n. 3737 del 2010, ha statuito in merito ad una controversia perfettamente sovrapponibile a quella in esame, rigettando il ricorso proposto dall’ATER e riconoscendo la legittimità degli avvisi di liquidazione ICI irrogati dall’ente comunale in relazione ad alloggi situati nel territorio comunale realizzati dallo stesso ente edilizio. Deduce che la CTR è incorsa in errore ritenendo l’esclusione del presupposto impositivo ICI a carico dell’ATER, ritenendo che la mancata cessione del diritto di superficie da parte del Comune all’ente edilizio renderebbe i fabbricati di proprietà comunale.

3. Ciò premesso, va evidenziato che in data 21 marzo 2017, il Comune di Palestrina ha depositato istanza congiunta di rinuncia al ricorso, in ragione di un accordo transattivo sottoscritto in data 17.6.2010, che ha definito la controversia.

Ne consegue che va dichiarata l’estinzione del giudizio, per cessazione della materia del contendere (Cass. n. 27598 del 2013, Cass. n. 909 del 2006).

L’esito della lite giustifica ampiamente la compensazione delle spese di giudizio.

PQM

 

Dichiara estinto il giudizio, per cessazione della materia del contendere. Compensa le spese di lite.

Così deciso in Roma, il 28 aprile 2017.

Depositato in Cancelleria il 13 settembre 2017

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