Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21074 del 19/10/2016


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile sez. III, 19/10/2016, (ud. 10/06/2016, dep. 19/10/2016), n.21074

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. AMBROSIO Annamaria – Presidente –

Dott. SESTINI Danilo – Consigliere –

Dott. OLIVIERI Stefano – Consigliere –

Dott. SCRIMA Antonietta – Consigliere –

Dott. DI MARZIO Fabrizio – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 6283/2014 proposto da:

P.R., M.M., elettivamente domiciliate in ROMA,

VIA DEGLI EQUI 8, presso lo studio dell’avvocato GIOVANNI TRICARICO

da cui sono rappresentate e difese giusta procura speciale a margine

del ricorso;

– ricorrenti –

contro

UNICREDIT CREDIT MANAGEMENT BANK SPA, aderente al FONDO INTERBANCARIO

DI TUTELA DEI DEPOSITI, attuale titolare del credito a seguito della

incorporazione per fusione della cessionaria a titolo particolare

ASPRA FINANCE SPA, a sua volta avente causa dalla cedente UNICREDIT

SPA già incorporante per fusione della precedente titolare

UNICREDIT BANCA SPA, a sua volta già cessionaria del ramo di

azienda bancario conferitole da UNICREDITO ITALIANO SPA, anche quale

incorporante dell’originaria titolare ROLO BANCA 1473 SPA, in

persona del Presidente del Consiglio di Amministrazione e legale

rappresentante pro tempore prof. F.C., elettivamente

domiciliata in ROMA, VIA CARLO MIRABELLO 17, presso lo studio

dell’avvocato MARCO GREGORIS, rappresentata e difesa dall’avvocato

DOMENICO FORMICA giusta procura speciale in calce al controricorso;

UNICREDIT CREDIT MANAGEMENT BANK SPA, (già ASPRA FINANCE SPA), in

persona del suo legale rappresentante pro tempore elettivamente

domiciliata in ROMA, VIA ALBERICO II 33, presso lo studio

dell’avvocato ELIO LUDINI, rappresentata e difesa dall’avvocato

MICHELE BRUNO BRUNETTI giusta procura speciale notarile;

– controricorrenti –

e contro

BANCA ANTONIANA POPOLARE VENETA, T.G., BANCA DI ROMA,

BANCA DELLE MARCHE, M.M.;

– intimati –

avverso la sentenza n. 459/2013 della CORTE D’APPELLO di ANCONA,

depositata il 30/07/2013;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

10/06/2016 dal Consigliere Dott. FABRIZIO DI MARZIO;

udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

PATRONE Ignazio, che ha concluso per il rigetto del ricorso.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

M.I. e P.R. presentarono ricorso avverso la sentenza della Corte di Appello di Ancona del 9-1-2013, dep. il 30.7.2013, n. 459, emessa nel giudizio che vede contrapposte le odierne ricorrenti da un lato e UNICREDIT s.p.a., Banca Antoniana Popolare Veneta s.p.a., Banca delle Marche s.p.a., Monte dei Peschi di Siena s.p.a. dall’altro.

In data 24 maggio 2016 è stata depositata dichiarazione di rinuncia al ricorso da parte del difensore delle ricorrenti, a ciò autorizzato nella procura agli atti.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

Attesa la dichiarazione di rinuncia agli atti, deve dichiararsi estinzione del giudizio.

Non risultando accordo sulle spese le stesse devono essere liquidate, come in dispositivo, a carico delle rinuncianti per ogni controparte.

PQM

la Corte dichiara l’estinzione del giudizio; condanna le ricorrenti a rifondere a ciascuna delle controparti costituire le spese di giudizio, liquidate per ciascuna di esse in complessivi Euro 3000, di cui Euro 200 per spese, oltre spese generali ed accessori di legge.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della non sussistenza dei presupposti per il versamento da parte delle ricorrenti in via principale dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

Così deciso in Roma, il 10 giugno 2016.

Depositato in Cancelleria il 19 ottobre 2016

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA