Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21056 del 13/10/2011

Cassazione civile sez. un., 13/10/2011, (ud. 04/10/2011, dep. 13/10/2011), n.21056

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONI UNITE CIVILI

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. VITTORIA Paolo – Primo presidente f.f. –

Dott. PROTO Vincenzo – Presidente di sezione –

Dott. LUCCIOLI Maria Gabriella – Presidente di sezione –

Dott. MERONE Antonio – Consigliere –

Dott. RORDORF Renato – Consigliere –

Dott. PICCININNI Carlo – Consigliere –

Dott. MAZZACANE Vincenzo – Consigliere –

Dott. SPIRITO Angelo – Consigliere –

Dott. TIRELLI Francesco – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

Presidenza della Regione Siciliana, Presidenza della Regione

Siciliana – Dipartimento Regionale del Personale dei Servizi Generali

di quiescenza, previdenza ed assistenza del personale e Assessorati

alla Presidenza, Agricoltura e Foreste, Beni Culturali, Ambientali e

P.I., Lavori Pubblici, Lavoro, Sanità, Cooperazione, Commercio,

Artigianato e Pesca, famiglia, Politiche Sociali ed Autonomie Locali,

Bilancio e Finanze, Territorio e Ambiente, Turismo, Comunicazioni e

Trasporti, Industria, elettivamente domiciliati in Roma, via dei

Portoghesi 12, presso l’Avvocatura Generale dello Stato, che li

rappresenta e difende;

– ricorrenti –

contro

D.M.R., elettivamente domiciliati in Roma, viale Mazzini

55, presso l’avv. Mastrosanti Roberto, rappresentati e difesi per

procura in atti dall’avv. Casales Mangano Isabella;

– controricorrente –

per la cassazione della decisione n. 638/2010, depositata dal

Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana in

data 12/5/2010;

Udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

4/10/2011 dal Relatore Cons. Dott. Francesco Tirelli;

Udita la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del

Sostituto Procuratore Generale Dott. IANNELLI Domenico, il quale ha

concluso per la dichiarazione della giurisdizione del giudice

amministrativo ed il rigetto del ricorso.

Fatto

FATTO E DIRITTO

La Corte:

rilevato che la controricorrente in epigrafe indicata, già dipendente della Regione Siciliana, ha proposto ricorso straordinario al Presidente della Regione per ottenere che alcuni incrementi stipendiali venissero considerati nel calcolo degli aumenti periodici e, per l’effetto, le venissero corrisposte le relative differenze economiche;

che il Presidente della Regione Siciliana ha decretato in conformità e la D.M. ha promosso giudizio di ottemperanza davanti al Consiglio di Giustizia Amministrativa, che con la decisione sopra richiamata ha accolto il ricorso, nominando un commissario ad acta per lo svolgimento dei necessari incombenti;

che la Presidenza della Regione Siciliana, Presidenza della Regione Siciliana – Dipartimento Regionale del Personale dei Servizi Generali di quiescenza, previdenza ed assistenza del personale e Assessorati alla Presidenza, Agricoltura e Foreste, Beni Culturali, Ambientali e P.I., Lavori Pubblici, Lavoro, Sanità, Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca, famiglia, Politiche Sociali ed Autonomie Locali, Bilancio e Finanze, Territorio e Ambiente, Industria, Turismo, Comunicazioni e Trasporti hanno proposto ricorso per cassazione, deducendo con un unico motivo il difetto assoluto di giurisdizione stante l’inammissibilità del giudizio di ottemperanza per l’esecuzione di una decisione emanata su ricorso straordinario;

che la controricorrente ha contestato la fondatezza dell’impugnazione, di cui ha chiesto il rigetto con vittoria di spese ed onorari;

che così riassunte le rispettive posizioni delle parti, osserva il Collegio che con le recentissime sentenze nn. 2065 e 2818 -2939/2011, queste Sezioni Unite hanno già rimeditato il problema e discostandosi dall’orientamento seguito in precedenza, hanno innanzitutto riconosciuto, con ampia ed articolata motivazione, che l’evoluzione del sistema portava ormai a configurare la decisione sul ricorso straordinario al Presidente della Repubblica come un provvedimento che pur non essendo formalmente giurisdizionale, poteva tuttavia costituire la base per l’instaurazione di un giudizio di ottemperanza;

che una volta precisato quanto sopra, le Sezioni Unite hanno poi ulteriormente affermato che tale regula iuris doveva trovare applicazione anche per le analoghe decisioni rese dal Presidente della Regione Siciliana, trattandosi di provvedimenti adottati sulla base di una disciplina modellata su quella valevole per i ricorsi al Capo dello Stato;

che trattandosi di principi che il Collegio condivide e ribadisce l’impugnazione di cui si discute va, pertanto, rigettata;

che in considerazione della data di proposizione del ricorso e dell’epoca delle suindicate pronunce, stimasi equo compensare per intero le spese di lite fra le parti.

P.Q.M.

La Corte, a Sezioni Unite, dichiara la giurisdizione del giudice amministrativo, rigetta il ricorso e compensa per intero le spese di lite fra le parti.

Così deciso in Roma, il 4 ottobre 2011.

Depositato in Cancelleria il 13 ottobre 2011

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA