Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21039 del 11/09/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile, sez. II, 11/09/2017, (ud. 30/03/2017, dep.11/09/2017),  n. 21039

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MATERA Lina – Presidente –

Dott. ORICCHIO Antonio – Consigliere –

Dott. CORRENTI Vincenzo – Consigliere –

Dott. COSENTINO Antonello – rel. Consigliere –

Dott. SABATO Raffaele – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso 13721/2012 proposto da:

Società ARCHITETTURA 2000 S.a.s. di C.G. e C. (c.f.

(OMISSIS)) in persona del socio accomandatario e legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA C

PASSAGLIA 14, presso lo studio dell’avvocato SARA MERLO,

rappresentato e difeso dall’avvocato ANTONIO CORSO;

– ricorrente –

contro

E.G. ((OMISSIS)), elettivamente domiciliato in ROMA, VIA

L. RIZZO 50, presso lo studio dell’avvocato EUGENIO POLITO,

rappresentato e difeso dall’avvocato GIULIO MEGALE;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 342/2012 della CORTE D’APPELLO di NAPOLI,

depositata il 02/02/2012;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

30/03/2017 dal Consigliere Dott. ANTONELLO COSENTINO;

udito l’Avvocato ROBERTO MEGALE, con delega dell’Avvocato GIULIO

MEGALE difensore del controricorrente, che si riporta agli atti

depositati e chiede il rigetto del ricorso;

udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

PEPE Alessandro. che ha concluso per il rigetto del ricorso.

Fatto

FATTO E DIRITTO

La società Architettura 2000 sas di C.G. e C. ricorre, sulla scorta di due motivi, avverso la sentenza della Corte d’appello di Napoli che, riformando la sentenza di primo grado, ha accolto la domanda contro di lei proposta dal sig. E.G., avente ad oggetto la condanna dell’odierna ricorrente al risarcimento ex art. 1669 c.c., dei danni subiti a causa dei difetti di costruzione riscontrati nella copertura della abitazione che essa ricorrente aveva costruito e venduto all’attore.

E.G. ha depositato controricorso.

La causa è stata discussa alla pubblica udienza del 30.3.17, per la quale solo la società ricorrente ha depositato una memoria illustrativa e nella quale il Procuratore Generale ha concluso come in epigrafe.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

Il ricorso va dichiarato improcedibile ai sensi dell’art. 369 c.p.c., perchè, nonostante che nell’epigrafe del ricorso medesimo la ricorrente dichiari che la sentenza impugnata è stata “notificata il 22.4.2012”, tra gli atti allegati al ricorso non risulta presente la copia autentica della sentenza impugnata “con la relazione di notifica”, la cui produzione è prescritta, a pena di improcedibilità, dall’art. 369 c.p.c., comma 2, n. 2).

Come risulta dall’ attestazione emessa dalla Cancelleria di questa Corte alla data dell’udienza, infatti, l’unica copia della sentenza impugnata presente nel fascicolo è quella depositata dalla ricorrente il 13.6.12, all’atto dell’iscrizione a ruolo, e tale copia non reca la relazione di notifica.

Non ricorre quindi, nella specie, l’ipotesi (in cui, secondo SS.UU. n. 10648/17, non scatta la sanzione processuale dell’improcedibilità) che la copia della sentenza impugnata corredata dalla relazione di notifica, pur non depositata dal ricorrente, sia comunque presente in atti per essere stata prodotta dal contro ricorrente o per essere contenuta nel fascicolo di ufficio trasmesso dal giudice a quo.

Le spese del giudizio di cassazione seguono la soccombenza.

PQM

 

La Corte dichiara improcedibile il ricorso.

Condanna la ricorrente a rifondere al contro ricorrente le spese del giudizio di cassazione, che liquida, in Euro 2.000, oltre Euro 200 per esborsi ed oltre accessori di legge.

Così deciso in Roma, il 30 marzo 2017.

Depositato in Cancelleria il 11 settembre 2017

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA