Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21004 del 12/10/2011

Cassazione civile sez. II, 12/10/2011, (ud. 15/04/2011, dep. 12/10/2011), n.21004

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SETTIMJ Giovanni – Presidente –

Dott. PETITTI Stefano – Consigliere –

Dott. PARZIALE Ippolisto – Consigliere –

Dott. D’ASCOLA Pasquale – rel. Consigliere –

Dott. DE CHIARA Carlo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso 11965-2009 proposto da:

PREFETTURA – UTG DI BARI in persona del Prefetto pro tempore,

elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso

l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende, ope

legis;

– ricorrente –

contro

B.C.D.;

– intimato –

avverso la sentenza n. 2180/2008 del TRIBUNALE di BARI del 25.9.08,

depositata il 24/10/2008;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

15/04/2011 dal Consigliere Relatore Dott. PASQUALE D’ASCOLA.

E’ presente il Procuratore Generale in persona del Dott. ROSARIO

GIOVANNI RUSSO che nulla osserva.

Fatto

FATTO E DIRITTO

Il giudice di pace di Canosa di Puglia accoglieva l’opposizione L. n. 689 del 1981, ex art. 23 proposta da B.C.D. avverso il provvedimento prefettizio di revoca della patente di guida emesso il 2 maggio 2005.

La prefettura di Bari interponeva appello avanti ai tribunale del capoluogo di regione.

Il B. resisteva eccependo, in favore del tribunale di Trani, l’incompetenza territoriale del giudice adito.

Il tribunale di Bari escludeva la applicabilità del foro erariale R.D. n. 1611 del 1933, ex art. 7 e, ritenuta la competenza del tribunale di Trani, dichiarava inammissibile l’appello. Faceva applicazione dei principi enunciati da Cass. 2705/09 a proposito dell’errata individuazione del giudice d’appello.

La Prefettura ha proposto ricorso per cassazione con unico motivo.

L’intimato non ha svolto attività difensiva.

Il giudice relatore ha avviato la causa a decisione con il rito previsto per il procedimento in camera di consiglio.

Con il quesito conclusivo della censura proposta, parte ricorrente chiede a questa Corte di affermare che competente territorialmente per l’appello avverso le sentenze del giudice di pace, emesse nei confronti dello Stato L. n. 689 del 1981, ex art. 23 è il tribunale del luogo ove ha sede l’ufficio dell’avvocatura dello Stato, nel cui distretto si trova il giudice che sarebbe competente secondo le norme ordinarie.

Come ha osservato la relazione preliminare.

Il ricorso è manifestamente infondato.

Investite in precedenza della questione da parte di questa Sezione, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con sentenza n. 23825/10 hanno sancito infatti che ai fini della competenza territoriale relativa ai procedimenti d’appello avverso le sentenze emesse dal giudice di pace in materia di opposizione a sanzioni amministrative, non si applica la regola del “foro erariale” stabilita nel R.D. 30 ottobre 1933, n. 1611, art. 7 relativa alle controversie in cui sia parte un Amministrazione dello Stato.

Discende da quanto esposto il rigetto del ricorso al quale non segue la pronuncia sulla refusione delle spese di lite in mancanza di attività difensiva dell’intimato.

P.Q.M.

La Corte rigetta il ricorso.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della seconda sezione civile, tenuta il 15 aprile 2011.

Depositato in Cancelleria il 12 ottobre 2011

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