Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20944 del 12/10/2011

Cassazione civile sez. II, 12/10/2011, (ud. 03/05/2011, dep. 12/10/2011), n.20944

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SETTIMJ Giovanni – Presidente –

Dott. PETITTI Stefano – Consigliere –

Dott. PARZIALE Ippolisto – rel. Consigliere –

Dott. D’ASCOLA Pasquale – Consigliere –

Dott. GIUSTI Alberto – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso 15404-2008 proposto da:

COMUNE DI TORINO in persona del Sindaco pro tempore, elettivamente

domiciliato in ROMA, VIA PANAMA 12, presso lo studio dell’avvocato

COLARIZI MASSIMO, che lo rappresenta e difende unitamente

all’avvocato RIZZA GIAMBATTISTA (dell’Avvocatura Comunale di Torino),

giusta procura speciale a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

B.R., elettivamente domiciliato in ROMA, CIRCONVALLAZIONE

CORNELIA 293, presso lo studio dell’avvocato BELLINZONI SILVANO, che

lo rappresenta e difende, giusta procura speciale in calce al

controricorso;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 7078/2007 del TRIBUNALE di TORINO

dell’11.11.07, depositata il 13/11/2007;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

03/05/2011 dal Consigliere Relatore Dott. IPPOLISTO PARZIALE.

E’ presente il Procuratore Generale in persona del Dott. RENATO

FINOCCHI GHERSI che nulla osserva.

Fatto

FATTO E DIRITTO

1. – Parte ricorrente impugna il suindicato provvedimento col quale è stato accolto il gravame proposto dall’odierno intimato avverso la decisione del giudice di pace che aveva invece respinto la sua opposizione ad un verbale di violazione al codice della strada.

Lamenta che l’appello proposto con ricorso non le è stato notificato ne dall’appellante nè dalla cancelleria con conseguente nullità del giudizio. Resiste l’intimato che sul punto non contesta la mancata notificazione dell’atto d’appello.

2. – Attivata la procedura ex art. 375 c.p.c., il consigliere relatore delegato ha depositato relazione con la quale ritiene che il ricorso possa essere accolto, perchè manifestamente fondato. La relazione è stata comunicata al Pubblico Ministero e notificata ai difensori delle parti costituite.

3. – Il ricorso è manifestamente fondato. La mancata notifica dell’atto di appello ha impedito l’instaurazione del regolare contraddittorio con conseguente nullità del giudizio e ciò indipendentemente dalla questione del rito applicabile all’appello delle decisioni in materia di sanzioni amministrative, in relazione alla quale questa Corte a Sezioni Unite, con tre diverse ordinanze (n. 23594, 23585 e 23586 del 2010) ha ritenuto applicabile il rito ordinario di cui all’art. 342 segg. c.p.c..

4. – Il ricorso va accolto, il provvedimento impugnato cassato, e la causa va rimessa per nuovo esame ad altro giudice del merito pari ordinato, che si indica in diverso magistrato dello stesso ufficio, cui è anche demandato, ex art. 385 c.p.c., di pronunziare sulle spese del giudizio di legittimità.

P.Q.M.

LA CORTE accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia ad altro magistrato dello stesso ufficio (Tribunale di Torino), che deciderà anche sulle spese.

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio, il 3 maggio 2011.

Depositato in Cancelleria il 12 ottobre 2011

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA