Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2094 del 24/01/2019

Cassazione civile sez. VI, 24/01/2019, (ud. 19/12/2018, dep. 24/01/2019), n.2094

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. IACOBELLIS Marcello – Presidente –

Dott. MOCCI Mauro – Consigliere –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – Consigliere –

Dott. LA TORRE Maria Enza – rel. Consigliere –

Dott. DELLI PRISCOLI Lorenzo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 30023-2017 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, C.F. (OMISSIS), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

– ricorrente –

contro

P.D.E.D.C.C., elettivamente domiciliato

in ROMA, VIA LAZZARO SPALLANZANI 22, presso lo studio dell’avvocato

GRANZOTTO GUIDO, che lo rappresenta e difende unitamente

all’avvocato ALLIATA PAOLO;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 6908/32/2016 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE di MILANO, depositata il 15/12/2016;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 19/12/2018 dal Consigliere Relatore Dott. LA TORRE

MARIA ENZA.

Fatto

RITENUTO

Che:

l’Agenzia delle entrate ricorre per la cassazione della sentenza della CTR della Lombardia, che in controversia su impugnazione di atto irrogazione sanzioni anni 2006/2008 emesso a seguito di pvc della GGFF che contestava al contribuente la violazione di obblighi previsti dalla normativa in materia di monitoraggio fiscale e omessa compilazione della dichiarazione dei redditi nella parte relativa ai capitali detenuti presso la HSBC di Ginevra, secondo quanto risultante dalla cd. (OMISSIS), rigettava l’appello dell’Ufficio, confermando la decisione di primo grado. In particolare la CTR ha attribuito carattere sostanziale e non processuale alla norma di cui al D.L. n. 78 del 2009, art. 12, commi 2-bis e 2-ter, conv. in L. n. 102 del 2009, che ha assegnato all’Amministrazione termini raddoppiati per l’esecuzione di verifiche fiscali, con conseguente mancanza del carattere retroattivo, L. n. 212 del 2000, ex art. 3.

Il contribuente resiste con controricorso.

Diritto

CONSIDERATO

Che:

non ricorrono i presupposti di cui all’art. 375 c.p.c..

PQM

La Corte rinvia la causa alla sezione quinta.

Così deciso in Roma,il 19 dicembre 2018.

Depositato in Cancelleria il 24 gennaio 2019

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