Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20922 del 07/09/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 07/09/2017, (ud. 15/06/2017, dep.07/09/2017),  n. 20922

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. AMENDOLA Adelaide – Presidente –

Dott. RUBINO Lina – rel. Consigliere –

Dott. CIRILLO Francesco Maria – Consigliere –

Dott. ROSSETTI Marco – Consigliere –

Dott. DELL’UTRI Marco – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 7155-2017 proposto da:

Avv. G.L., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA TEULADA 71,

presso il suo studio, rappresentata e difesa da sè medesima;

– ricorrente –

contro

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI;

– intimata –

avverso la sentenza n. 20739/2016 della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

di ROMA, depositata il 14/10/2016;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 15/06/2017 dal Consigliere Dott. LINA RUBINO.

Fatto

RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE

L’avv. G.L. propone ricorso per correzione dell’errore materiale contenuto nella sentenza di questa Corte, n. 20739 del 2016, che rigetta il ricorso della Presidenza del Consiglio proposto nei confronti di una serie di medici specializzandi, patrocinati dall’avv. G., e liquida le spese in favore dei controricorrenti, omettendo, per mero errore materiale, di pronunciare la distrazione delle spese in suo favore, pur avendone l’avvocato fattone espressa richiesta nel controricorso.

Il ricorso è stato avviato alla trattazione in adunanza camerale non partecipata dinanzi alla sesta sezione, su proposta del relatore che lo ha ritenuto manifestamente fondato.

Il collegio ritiene di condividere la proposta del relatore.

E’ principio consolidato di questa Corte, infatti, quello secondo il quale in caso di omessa pronuncia sull’istanza di distrazione delle spese il rimedio esperibile è costituito dal procedimento di correzione degli errori materiali ed il difensore è legittimato a proporre il relativo ricorso se nel corso del giudizio ne aveva formulato specifica richiesta (Cass. n. 3566 del 2016).

Nulla sulle spese, non essendo prevista la liquidazione di spese legali per l’eventuale fase di correzione.

PQM

 

La Corte accoglie il ricorso e, per l’effetto, dispone che nel dispositivo della sentenza n. 20739 del 2016, laddove è scritto “…oltre accessori e contributo spese generali.” Si legga: “… oltre accessori e contributo spese generali, da distrarsi in favore dell’avv. G.L. dichiaratasi anticipataria”.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Corte di cassazione, il 15 giugno 2017.

Depositato in Cancelleria il 7 settembre 2017

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