Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20863 del 10/10/2011

Cassazione civile sez. I, 10/10/2011, (ud. 28/09/2011, dep. 10/10/2011), n.20863

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SALME’ Giuseppe – rel. Presidente –

Dott. DI PALMA Salvatore – Consigliere –

Dott. ZANICHELLI Vittorio – Consigliere –

Dott. SCHIRO’ Stefano – Consigliere –

Dott. DIDONE Antonio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

sentenza

sul ricorso 26364-2010 proposto da:

C.M. (BRMRA70C08H357H), ricorrente che non ha depositato il

ricorso nei termini prescritti dalla legge;

– ricorrente non costituito –

contro

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE (OMISSIS) in Persona del

Ministro pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DEI

PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo

rappresenta e difende, ope legis;

– controricorrente –

avverso il decreto n. 86/09 della CORTE D’APPELLO di CAGLIARI del

5.6.09, depositato il 25/06/2009;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

28/09/2011 dal Presidente Relatore Dott. GIUSEPPE SALME’.

E’ presente il Procuratore Generale in persona del Dott. NICOLA

LETTIERI che ha concluso per l’improcedibilita del ricorso.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

C.M. ha proposto ricorso avverso il decreto del 5 giugno 2009 con il quale la corte d’appello di Cagliari ha dichiarato improcedibile il ricorso ex L. n. 89 del 2001. Il Ministero della giustizia resiste con controricorso.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

Come risulta dall’attestazione della cancelleria il ricorso, regolarmente notificato non è stato depositato. Pertanto il ricorso, ai sensi dell’art. 369 c.p.c. è improcedibile.

Le spese seguono la soccombenza.

P.Q.M.

dichiara il ricorso improcedibile e condanna il ricorrente al pagamento delle spese con Euro 905,00 oltre alle spese prenotate a debito.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della struttura centralizzata per l’esame preliminare dei ricorsi civili, sezione prima.

Depositato in Cancelleria il 10 ottobre 2011

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