Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20475 del 02/08/2018


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 20475 Anno 2018
Presidente: ARMANO ULIANA
Relatore: SCARANO LUIGI ALESSANDRO

ORDINANZA INTELOCUTORIA
sul ricorso 251 10-2016 proposto da:
C( )1N D( ) I IN I (

\ ‘IRDI I

MARI I,

in

persona

del

legale

rappresentante, elettivamente domiciliato in R( )\ \, VI \ IV ;\N(
BONOAI I, 50, presso lo studio dell’avvocato FRAN( I ISCO

– ricorrente contro
TODDI : ARIO

elettivamente domiciliato in ROMA, VIA 1)11,LA

AIKI,ORIA 27, presso lo studio dell’avvocato G AN FRANO ) SABA,
rappresentato e difeso dall’avvocato ;MASSI .\ IO I. \ 1,
– contr011.COrrell ti avverso la sentenza n. 585/2(116 della CORTI’.
depositala il 25/()7/2016;

\ 1)1) 1:,1 LO di

Data pubblicazione: 02/08/2018

udita la relazione della causa svolta nella camera di consig,lio non
partecipata

del

27/09/2017

dal

Consigliere

Dott.

I U IGI

,,SSANDRO SCARANO.

Ric. 2016 n. 25110 sez. M3 – ud. 27-09-2017
-2-

Rg. 25110/2016

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con sentenza del 25/7/2016 la Corte d’Appello di Cagliari, in
accoglimento del gravame interposto dal sig. Mario Todde e in
conseguente riforma della pronunzia Trib. Lanusei n. 242 del 2014, ha
accolto la domanda dal medesimo in origine monitoriamente azionata

somma quale cessionario del credito nei confronti del medesimo
vantato dalla cedente società Itif s.r.l. giusta contratto di appalto di
personale specializzato e 3 contratti di affitto locali, tutti stipulati in
data 31/1/2004.
Avverso la suindicata pronunzia della corte di merito il
Condominio Verde Mare propone ora ricorso per cassazione, affidato a
5 motivi.
Resiste con controricorso il Todde.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Con il 10 motivo il ricorrente denunzia violazione degli artt. 112,
326 c.p.c., in riferimento all’art. 360, 1° co. n. 4, c.p.c.
Si duole che la corte di merito non abbia pronunziato «per
nulla in sentenza sull’eccezione, di cui al capo 1 della comparsa di
costituzione del Condominio Verde Mare», inerente l’intervenuta
decorrenza dei termini brevi e perentori di trenta giorni per
l’impugnazione al momento della notifica dell’appello, avvenuta il 7
ottobre 2014, dopo la notifica della sentenza effettuata il 22.07.2014,
ricorrendo così un vizio di nullità della sentenza per

“error in

procedendo”».
L’odierno ricorrente e all’epoca appellante ha nell’atto di
costituzione e risposta in sede di gravame eccepito la tardività
dell’atto di appello interposto da controparte ( «Preliminarmente, si
eccepisce che sentenza impugnata veniva notificata dal Condominio

Verdemare appellato, al fine del decorso del termine breve
d’impugnazione di 30 giorni, il

21

luglio 2014 e ricevuta

nei confronti del Condominio Verde Mare di Tortolì di pagamento di

Rg. 25110/2016

dall’appellante il 22 luglio 2014, come risulta dalla copia autentica
notificata della sentenza che si produce ( doc. 1 ). Il termine breve
d’impugnazione di trenta giorni anche computando la sospensione
feriale dei termini alla data del 7 ottobre 2014 di notifica dell’appello
al procuratore domiciliatario dell’appellato, risultava scaduto.

decorrenza dei termini perentori per l’impugnazione della sentenza n.
242/2014 emessa dal Tribunale di Lanusei e, quindi, l’intervenuto
passaggio in giudicato della sentenza impugnata» ).
Orbene, essendo pendente avanti alle Sezioni Unite di questa
Corte la questione in tema di nullità, inesistenza o semplice
irregolarità della notifica effettuata dall’ufficiale territorialmente
incompetente, e ravvisandosi l’opportunità di verificare l’eventuale
rilevanza dell’emananda pronunzia ( anche ) ai fini della decisione
della presente causa, va disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa in
attesa della relativa emissione.
P. Q. M.
La Corte rinvia la causa a nuovo ruolo in attesa della sentenza delle
Sezioni Unite -investita con ordinanza n. 179 del 2018 dalla 2^
Sezione civile di questa Corte- in tema di nullità, inesistenza o
semplice irregolarità della notifica effettata dall’ufficiale giudiziario
territorialmente incompetente.

Così deciso in Roma 1’8/3/2018 dal Collegio riconvocatosi, nella
medesima composizione, dall’udienza del 27/9/2017.

Il Presidente

Pertanto, si eccepisce, ai sensi dell’art. 326 c.p.c., l’intervenuta

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