Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20412 del 25/08/2017


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Cassazione civile, sez. lav., 25/08/2017, (ud. 16/05/2017, dep.25/08/2017),  n. 20412

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BRONZINI Giuseppe – Presidente –

Dott. BALESTRIERI Federico – Consigliere –

Dott. DE GREGORIO Federico – Consigliere –

Dott. GARRI Fabrizia – Consigliere –

Dott. PICCONE Valeria – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 13484/2012 proposto da:

POSTE ITALIANE S.P.A. C.F. (OMISSIS), in persona del legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIALE

EUROPA 175, presso lo studio dell’avvocato FORTUNATA CIRINO, che la

rappresenta e difende, giusta delega in atti;

– ricorrente –

contro

O.G., domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR, presso la

cancelleria della Corte di Cassazione, rappresentato e difeso

dall’Avvocato LUCIA GIAMMARCO, giusta delega in atti;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 560/2011 della CORTE D’APPELLO di MILANO,

depositata il 13/06/2011 R.G.N. 179/2009.

Fatto

RILEVATO

che con sentenza in data 9 febbraio 2008 il Tribunale di Milano ha accertato il diritto di O.G. all’inquadramento nell’Area Quadri 2^ livello (CCNL 11 gennaio 2001), con decorrenza dal 15 aprile 2002, per effetto dell’espletamento delle mansioni di coordinatore della squadra di emergenza, condannando Poste Italiane S.p.A. al pagamento delle relative differenze retributive;

che con decisione del 13 giugno 2011 la Corte d’Appello di Milano ha parzialmente riformato la pronuncia di primo grado, riconoscendo il diritto dell’appellante O. all’inquadramento nella qualifica livello A quadri A2 (CCNL 17 luglio 2003) già a decorrere dall’1 giugno 2001, in considerazione dello svolgimento di compiti di docenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, condannando Poste Italiane S.p.A. a procedere a tale inquadramento con la medesima decorrenza ed a corrispondere al lavoratore le differenze retributive maturate per il periodo dall’1 giugno 2001 al 28 febbraio 2003;

che avverso tale sentenza Poste Italiane S.p.A. ha proposto ricorso affidato a un motivo, al quale ha opposto difese O.G. con controricorso notificato il 3 luglio 2012;

che in data 28 marzo 2017 la società ricorrente ha dichiarato di voler rinunciare al ricorso per cassazione, in relazione al quale ha chiesto che le spese fossero compensate;

che la rinuncia è stata accettata da O.G. nella medesima data.

Diritto

RITENUTO

che la rinuncia risulta ritualmente formulata ai sensi degli artt. 390 e 391 c.p.c., ed è stata sottoscritta sia dalla ricorrente che dal suo procuratore e, per accettazione, dalla parte controricorrente e dal suo procuratore.

che, quindi, a norma dell’art. 390 c.p.c., il procedimento deve essere dichiarato estinto senza onere di spese ai sensi dell’art. 391 c.p.c., u.c., in virtù della adesione del controricorrente O..

PQM

 

La Corte, dichiara estinto il processo.

Così deciso in Roma, nella Adunanza camerale, il 16 maggio 2017.

Depositato in Cancelleria il 25 agosto 2017

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