Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20336 del 10/10/2016


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile sez. lav., 10/10/2016, (ud. 05/07/2016, dep. 10/10/2016), n.20336

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MACIOCE Luigi – Presidente –

Dott. TORRICE Amelia – rel. Consigliere –

Dott. BLASUTTO Daniela – Consigliere –

Dott. DI PAOLANTONIO Annalisa – Consigliere –

Dott. TRICOMI Irene – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso 27979-2013 proposto da:

G.G., C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in

ROMA, VIA BOCCA DI LEONE 78, presso lo studio dell’avvocato ERNESTO

TRACE, che lo rappresenta e difende, giusta delega in atti;

– ricorrente –

contro

A.C.I. – AUTOMOBIL CLUB D’ITALIA, C.F. (OMISSIS), in persona del

legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in

ROMA, VIA MARSALA 8 presso AVVOCATURA ACI, presso lo studio

dell’avvocato GUARINO Francesco, che lo rappresenta e difende giusta

delega in atti;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 9503/2012 della CORTE D’APPELLO di ROMA,

depositata il 06/12/2012, R.G. N. 6607/2010;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

05/07/2016 dal Consigliere Dott. AMELIA TORRICE;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

FRESA Mario, che ha concluso per l’inammissibilità del ricorso.

Fatto

FATTO E MOTIVI

La Corte di Appello di Roma, adita da G.G., con la sentenza n. 8503 in data 6.12.2012, ha confermato la sentenza del Tribunale di Roma, che aveva respinto il ricorso proposto dal G. nei confronti di Automobile Club d’Italia, volto all’accertamento dell’illegittimità del provvedimento di sospensione dal servizio adottato il (OMISSIS).

Per la cassazione di tale sentenza il G. ha proposto ricorso per cassazione, affidato a tre motivi, al quale ha resistito l’Automobile Club D’ Italia (ACI, d’ora in avanti).

In prossimità dell’udienza è stato depositato, dalla difesa del G., verbale di conciliazione in sede giudiziale, sottoscritto dalle parti all’udienza del 19 giugno 2014. Dal suddetto verbale di conciliazione, debitamente sottoscritto dal G., oltre che dal procuratore speciale di ACI e dai rispettivi difensori, risulta che le parti hanno raggiunto un accordo transattivo concernente una controversia diversa da quella oggetto del presente giudizio e che il G. ha dichiarato, tra l’altro, di volere rinunciare anche al presente giudizio.

Ad avviso del Collegio il citato verbale di conciliazione è idoneo a dimostrare la cessazione della materia del contendere nel presente giudizio ed il conseguente sopravvenuto difetto di interesse a proseguire il processo.

Le spese sono dichiarate compensate.

PQM

LA CORTE

dichiara la cessazione della materia del contendere e la compensazione delle spese del giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 5 luglio 2016.

Depositato in Cancelleria il 10 ottobre 2016

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA