Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20179 del 18/08/2017

Cassazione civile, sez. I, 18/08/2017, (ud. 01/02/2017, dep.18/08/2017),  n. 20179

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. RAGONESI Vittorio – Presidente –

Dott. GENOVESE Francesco Antonio – Consigliere –

Dott. DE CHIARA Carlo – rel. Consigliere –

Dott. DI MARZIO Mauro – Consigliere –

Dott. FALABELLA Massimo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso iscritto al n. 4656/2012 R.G. proposto da:

CONTARINA S.P.A., (C.F. (OMISSIS)), in persona del legale

rappresentante, rappresentata e difesa, per procura speciale a

margine del ricorso, dall’avv. Paolo Intilisano (C.F.

NTLPLA72B21F158I), con domicilio eletto in Roma, Via Lunigiana n. 6,

presso il dott. Gregorio D’Agostino;

– ricorrente –

contro

M.E., (C.F. (OMISSIS)), rappresentato e difeso dall’avv.

Innocenzo D’Angelo (C.F. DNGNCN57L17E098L), con domicilio eletto in

Roma, Piazza Prati degli Strozzi n. 22, presso l’avv. Pierpaolo

Passaro;

e contro

S.E.V. SERIZI ECOLOGICI VENETI S.R.L.

– intimata –

avverso la sentenza n. 1976/10 della Corte d’appello di Venezia

depositata il 13 dicembre 2010;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 1

febbraio 2017 dal Consigliere Carlo DE CHIARA;

udito l’avv. Paolo INTILISANO per la ricorrente;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale dott.

CARDINO Alberto, che ha concluso per l’inammissibilità del ricorso.

Fatto

FATTI DI CAUSA

1. La Contarina s.p.a. propose opposizione di terzo, ai sensi dell’art. 404 c.p.c., avverso l’ordinanza di convalida di sfratto per morosità pronunciata dal Tribunale di Treviso su domanda del sig. M.E. nei confronti della S.E.V. Servizi Ecologici Veneti s.r.l., avente per oggetto un terreno di proprietà dell’attore destinato a discarica di rifiuti.

Il Tribunale dichiarò inammissibile l’opposizione e la Corte d’appello di Venezia ha confermato tale decisione, appellata dalla Contarina, sul rilievo che la società appellante deduceva la propria qualità di “litisconsorte pretermesso nel procedimento di sfratto in quanto titolare di autonomo titolo di detenzione del bene” e che, però, detta titolarità non la legittimava all’opposizione ai sensi dell’art. 404 c.p.c., comma 1, bensì a quella di cui al comma 2 medesimo articolo – della quale tuttavia non aveva dimostrato il presupposto del dolo o collusione ai propri danni – ovvero all’opposizione all’esecuzione ai sensi dell’art. 615 c.p.c., già esperita in altro procedimento davanti al medesimo Tribunale di Treviso. Essa non poteva, pertanto, proporre sia quest’ultima opposizione, già respinta dal Tribunale con altra sentenza, che l’opposizione ai sensi dell’art. 404 c.p.c., comma 1, fondata sui medesimi profili.

2. La Contarina ha proposto ricorso per cassazione con due motivi (il primo dei quali articolato sotto quattro diversi profili), cui il sig. M. ha resistito con controricorso. Entrambe le parti costituite hanno presentato anche memorie.

Conformemente a quanto disposto dal Collegio, la motivazione della presente sentenza viene redatta in forma semplificata non ponendosi questioni rilevanti sotto il profilo della funzione nomofilattica di questa Corte.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

1. Con il primo motivo di ricorso si ripropone la tesi della legittimazione della ricorrente all’opposizione di terzo ai sensi dell’art. 404 c.p.c., comma 1, in quanto litisconsorte necessaria pretermessa, essendo parte di un unico, complesso rapporto trilatero M. – S.E.V. – Contarina, perfezionatosi con l’atto con cui il primo aveva aderito al contratto stipulato dalle due società il 1 agosto 1996, o comunque per effetto di una stipulazione a favore di terzo, ovvero quale cessionaria del contratto di locazione in forza del richiamato contratto del 1 agosto 1996.

2. Con il secondo motivo di ricorso, denunciando violazione dell’art. 404 c.p.c., in relazione all’art. 360, nn. 3 e 4, si censura la conferma dell’inammissibilità dell’opposizione sotto il profilo della titolarità, da parte dell’opponente, di un diritto autonomo alla detenzione del terreno.

3. Nessuno di tali motivi ha fondamento.

Il controricorrente ha infatti prodotto, con la memoria presentata in vista dell’udienza del 19 marzo 2015 (all’esito della quale la causa fu poi rinviata a nuovo ruolo), copia dalla sentenza 21 maggio 2013, n. 12387 della Terza Sezione civile di questa Corte, con cui è stato respinto il ricorso proposto dalla Contarina avverso la sentenza d’appello di conferma della sentenza con cui il Tribunale di Treviso aveva rigettato l’opposizione, proposta dalla predetta società, all’esecuzione dello sfratto intimato dal sig. M. nei confronti della S.E.V., avendo accertato che l’opponente era soltanto subconduttrice del terreno, detenuto dunque in base a titolo dipendente da quello dalla conduttrice S.E.V. s.r.l.

In tale qualità, pertanto, l’attuale ricorrente avrebbe potuto proporre opposizione di terzo revocatoria, ai sensi dell’art. 404 c.p.c., comma 2, deducendo e provando il dolo o la collusione delle altre parti ai suoi danni, non già l’opposizione ordinaria in effetti esperita (Cass. 14640/2014, 3087/2007).

4. Il ricorso va pertanto respinto, pur dovendosi rettificare nei sensi sopra indicati la motivazione della sentenza impugnata (art. 384 c.p.c., u.c.).

Le spese processuali, liquidate come in dispositivo, seguono la soccombenza.

PQM

 

La Corte rigetta il ricorso. Condanna la ricorrente al pagamento, in favore del controricorrente, delle spese del giudizio di legittimità, che liquida in Euro 5.000,00 per compensi, oltre alle spese forfetarie nella misura del 15 per cento, agli esborsi liquidati in Euro 200,00 ed agli accessori di legge.

Motivazione semplificata.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 18 gennaio 2017.

Depositato in Cancelleria il 18 agosto 2017

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA