Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20164 del 25/07/2019

Cassazione civile sez. VI, 25/07/2019, (ud. 17/04/2019, dep. 25/07/2019), n.20164

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LOMBARDO Luigi Giovanni – Presidente –

Dott. GRASSO Giuseppe – Consigliere –

Dott. FALASCHI Milena – Consigliere –

Dott. ABETE Luigi – Consigliere –

Dott. OLIVA Stefano – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 2046-2019 proposto da:

D.V.F., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA XX

SETTEMBRE n. 3, presso lo studio dell’avvocato ANTONIO RAPPAZZO, che

lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato DINO GIOVANNI

SELIS.

– ricorrente –

contro

CONDOMINIO (OMISSIS) e R.S..

– intimati –

avverso l’ordinanza n. 24706/2018 della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

di ROMA, depositata il 08/10/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

17/04/2019 dal Consigliere Dott. OLIVA STEFANO.

Fatto

FATTI DI CAUSA

Con ricorso notificato il 7.1.2019 D.V.F. ha invocato la correzione dell’errore materiale dell’ordinanza di questa Corte n. 24706/2018, nella parte in cui la stessa, non avendo ravvisato alcuna res litigiosa tra il ricorrente ed il Condominio di (OMISSIS), ha disposto la compensazione delle spese relative al giudizio di secondo grado, omettendo di pronunciarsi su quelle del primo grado, che il Tribunale aveva posto a carico del ricorrente.

Gli intimati non hanno svolto attività difensiva in questo giudizio.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

Il ricorso è fondato. Dalla lettura dell’ordinanza oggetto di correzione, risulta invero che questa Corte ha affermato l’inesistenza, nei due gradi del giudizio di merito, di una res litigiosa tra il D.V. e il Condominio, avendo quest’ultimo “… aderito, sia in prime cure che in appello, alle domande svolte dall’odierno ricorrente” (cfr. pag.7 dell’ordinanza n. 24706/2018). Da ciò discende che la compensazione delle spese disposta da questa Corte avrebbe dovuto riguardare ambedue i gradi di merito, e non solo il giudizio di appello.

Considerando che alla luce del richiamato passaggio della motivazione l’omessa statuizione di compensazione delle spese nel dispositivo anche relativamente al giudizio di prime cure integra una mera dimenticanza dell’estensore, non ravvisandosi alcun contrasto tra le due parti della decisione, è possibile procedere alla correzione dell’errore materiale (Cass. Sez. 2, Ordinanza n. 16959 del 24/07/2014, Rv.631818; conf. Cass. Sez. 6-2, Ordinanza n. 15650 del 27/07/2016, Rv. 640597; Cass. Sez. 3, Sentenza n. 29029 del 13/11/2018, Rv. 651660; Cass. Sez. 5, Ordinanza n. 7276 del 14/03/2019, Rv. 653323).

Nulla per le spese del presente giudizio, anche in considerazione dell’omesso svolgimento di attività difensiva da parte degli intimati.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso e corregge il dispositivo della propria ordinanza n. 24706/2018, compensando per intero tra D.V.F. e il Condominio di (OMISSIS) le spese del giudizio di merito, tanto relativamente al giudizio di appello che a quello di primo grado.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Seconda Sezione Civile, il 17 aprile 2019.

Depositato in Cancelleria il 25 luglio 2019

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