Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20148 del 24/09/2020

Cassazione civile sez. III, 24/09/2020, (ud. 13/07/2020, dep. 24/09/2020), n.20148

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. VIVALDI Roberta – Presidente –

Dott. DE STEFANO Franco – rel. Consigliere –

Dott. RUBINO Lina – Consigliere –

Dott. ROSSETTI Marco – Consigliere –

Dott. TATANGELO Augusto – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso iscritto al n. 9338/2017 R.G. proposto da:

COMUNE DI LAGO, in persona del Sindaco pro tempore, elettivamente

domiciliato in ROMA, VIA UGO OJETTI 114, presso lo studio

dell’avvocato FRANCESCO A. CAPUTO, rappresentato e difeso

dall’avvocato GREGORIO BARBA;

– ricorrente –

contro

S.C. & C. SRL, UBI BANCA SPA;

– intimato –

avverso la sentenza n. 1555/2016 della CORTE D’APPELLO di CATANZARO,

depositata addì 01/10/2016;

udita la relazione svolta nella camera di consiglio non partecipata

del 13/07/2020 dal relatore Dott. DE STEFANO Franco.

 

Fatto

CONSIDERATO IN FATTO

che:

il presente ricorso ha ad oggetto la sentenza di appello resa su di un’opposizione ad un’espropriazione presso terzi intrapresa (con atto notificato il 07-08/04/2009 ed iscr. al n. 424/09 r.g.e. del Tribunale di Paola, per l’importo di Euro 250.000) dalla S.C. & C. srl nei confronti del Comune di Lago e del suo tesoriere: espropriazione basata su di una precedente ordinanza di assegnazione (resa all’esito dell’ud. 23/07/2008 nella proc. es. n. 572/08 r.g.e. del Trib. di Paola) di un credito vantato dall’originaria debitrice Appennino Paolano s.p.a. verso il Comune stesso;

parallelamente si è svolto anche il giudizio di accertamento ai sensi degli artt. 548 e seguente c.p.c., nel testo anteriore alla novella del 2013, fra il Comune, il suo tesoriere (ora UBI Banca spa) e il creditore procedente S.C. & C., definito in appello con sentenza gravata di separato ricorso (iscritto, a quanto indicato dal ricorrente, al n. 15265/18 r.g. di questa Corte);

il presente ricorso è stato notificato dal Comune, soccombente anche in appello ed odierno ricorrente, alla creditrice procedente S.C. & C. sri presso un domiciliatario (avv. Giuseppina Amendola) dei procuratori nel grado di merito (avv. Donatella Attanasio e Maria Oliverio) di cui non è traccia evidente negli atti legittimamente consultabili da questa Corte: ciò che impone, al fine del riscontro di ritualità dell’instaurazione del contraddittorio in questa sede e dinanzi all’apparente ritualità della notifica all’altro contraddittore, di ordinare al ricorrente la rinnovazione della notifica di quel ricorso ai sensi dell’art. 291 c.p.c., ove non possa provare quella domiciliazione, entro il termine perentorio di cui in dispositivo;

è riservata al Presidente di sezione la valutazione, all’esito dell’ottemperanza a tale ordine, dell’opportunità della trattazione in unitario contesto anche dell’altro ricorso, ostando alla riunione in senso tecnico la diversità di oggetto delle due sentenze gravate.

P.Q.M.

Ordina al ricorrente la rinnovazione della notifica del ricorso alla creditrice procedente secondo quanto indicato in motivazione, entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla comunicazione della presente ordinanza.

Così deciso in Roma, il 13 luglio 2020.

Depositato in Cancelleria il 24 settembre 2020

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA