Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2010 del 24/01/2019

Cassazione civile sez. trib., 24/01/2019, (ud. 20/12/2018, dep. 24/01/2019), n.2010

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GIUDICEPIETRO Andreina – rel. Presidente –

Dott. CAIAZZO Rosario – Consigliere –

Dott. GUIDA Riccardo – Consigliere –

Dott. FRACANZANI Marcello – Consigliere –

Dott. BERNAZZANI Paolo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso iscritto al n. 5901/2012 R.G. proposto da:

M.M.L., rappresentata e difesa dall’avv. Francesco

Tesauro, elettivamente domiciliata in Roma alla via Flaminia n. 785,

presso l’avv. Valentiva Adornato;

– ricorrente –

contro

Ministero dell’Economia e Finanze, in persona del Ministro pro

tempore, ed Agenzia delle Entrate, in persona del direttore pro

tempore, rappresentata dall’Avvocatura Generale dello Stato, con

domicilio legale in Roma, via dei Portoghesi, n. 12;

– controricorrenti –

per la revocazione della sentenza della Corte di Cassazione, Sezione

5, n. 693/2011, pronunciata il 23/09/2010 e depositata il 13/1/2011.

Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 20 dicembre

2018 dal Consigliere Andreina Giudicepietro.

Fatto

RILEVATO

CHE:

M.M.L. ha proposto ricorso per la revocazione della sentenza della Corte di Cassazione, Sezione 5, n. 693/2011, pronunciata il 23/09/2010 e depositata il 13/1/2011, relativa all’impugnazione dell’avviso di accertamento (OMISSIS);

il Ministero dell’Economia e Finanze e l’Agenzia delle Entrate resistevano con controricorso;

la ricorrente ha depositato, ex art. 372 c.p.c., comma 2, copia conforme all’originale della sentenza n. 97/46/13 della C.T.R. della Lombardia, depositata il 30 agosto 2013 e corretta con ordinanza del 22 ottobre 2015 n. 1486/07/15, con attestazione del passaggio in giudicato ex art. 124 disp. att., inviandone la comunicazione a controparte;

inoltre, la ricorrente ha depositato memoria ex art. 380 bis c.p.c., n. 1, contenente l’istanza di estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, con compensazione delle spese processuali;

il ricorso è stato fissato per la camera di consiglio del 20 dicembre 2018.

Diritto

CONSIDERATO

CHE:

1.1. la sentenza n. 97/46/13 della C.T.R. della Lombardia, depositata ai sensi dell’art. 372 c.p.c., è stata pronunciata all’esito di diversi giudizi riuniti, tra cui il giudizio di riassunzione dell’impugnativa dell’avviso di accertamento (OMISSIS), riguardo al quale era stata proposta la revocazione della sentenza della Cassazione, che, in accoglimento del ricorso dell’Agenzia delle Entrate, aveva cassato la sentenza di secondo grado con rinvio al giudice di appello;

la ricorrente, sul presupposto che la sentenza n. 97/46/13 della C.T.R. della Lombardia avesse reso definitivo l’annullamento della maggior parte delle imposte accertate con il predetto avviso di accertamento (Irpef, Irap ed Iva per l’anno 1998), ha depositato l’istanza di estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, con compensazione delle spese processuali, che non risulta notificata al procuratore/domiciliatario ex lege dell’Agenzia delle Entrate;

in conseguenza del passaggio in giudicato della sentenza emessa dalla C.T.R. della Lombardia a seguito del giudizio di rinvio, è venuto meno l’interesse delle parti alla decisione sull’impugnazione per revocazione;

la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sulla impugnazione, comporta la dichiarazione di estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, essendo venuto meno l’interesse ad agire, richiesto dall’art. 100 c.p.c., (Cass. sent. n. 21059/2018), con compensazione delle spese processuali tra le parti.

PQM

la Corte dichiara l’estinzione del giudizio per cessata materia del contendere e compensa le spese processuali tra le parti.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 20 dicembre 2018.

Depositato in Cancelleria il 24 gennaio 2019

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA