Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20049 del 30/07/2018


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Civile Ord. Sez. 6 Num. 20049 Anno 2018
Presidente: MANNA FELICE
Relatore: LOMBARDO LUIGI GIOVANNI

ORDINANZA
sul ricorso 14935-2017 proposto da:
ROMANO MASSIMO, elettivamente domiciliato in Roma, Via Monte
Zebio n. 19, presso lo studio dell’avvocato Antonio Martinelli,
rappresentato e difeso dall’avvocato Giuseppe Miceli;
– ricorrente contro
PROTOPAPA COSIMO, PROTOPAPA CONCETTA, PROTOPAPA
VINCENZA, PROTOPAPA GIOVANNA, elettivamente domiciliati in
ROMA, Via Federico Confalonieri n. 5, presso lo studio dell’avvocato
Maria Sara Derobertis, rappresentati e difesi dagli avvocati Carlo
Antonio Sampietro e Pietro Leila;
– controricorrenti contro

Data pubblicazione: 30/07/2018

I.A.C.P. ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI;
– intimato avverso la sentenza n. 71/2017 della CORTE D’APPELLO DI LECCE
SEZIONE DISTACCATA DI TARANTO, depositata il 20/02/2017;

05/06/2018 dal Consigliere LUIGI GIOVANNI LOMBARDO.

Rilevato che:
– Romano Massimo ha proposto cinque motivi di ricorso per la
cassazione della sentenza di cui in epigrafe, con la quale la Corte
territoriale confermò la pronuncia di primo grado, che – in
accoglimento della domanda proposta da Protopapa Cosimo ed altri ebbe a dichiarare la nullità dell’atto di trasferimento ad esso
ricorrente della proprietà di un alloggio;
– la parte intimata ha resistito con controricorso;
– il ricorrente ha depositato memoria;
Considerato che:
– preliminarmente va rilevata l’inammissibilità del ricorso, ai sensi
dell’art. 366 primo comma n. 3 cod. proc. civ., per la mancata
esposizione dei fatti della causa, in quanto il ricorrente non riproduce
una narrativa della vicenda processuale idonea a consentire alla Corte
la comprensione dell’oggetto della pretesa e del tenore della sentenza
impugnata in coordinamento con i motivi di censura (cfr. Cass., Sez.
Un., n. 16628 del 17/07/2009; cfr. anche, Sez. Un., n. 5698 del
11/04/2012; Sez. 6 – 3, n. 22860 del 28/10/2014);

il ricorso va, pertanto, dichiarato inammissibile, con

conseguente condanna della parte ricorrente, risultata soccombente,
ai pagamento delle spese processuali, liquidate come in dispositivo;

-2-

Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

- ricorrono i presupposti di cui all’art. 13 comma 1-quater D.P.R.
n. 115/2002 per il raddoppio del versamento del contributo unificato;
P. Q. M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna la parte ricorrente al
pagamento, in favore della parte controricorrente, delle spese del

compensi, oltre alle spese forfettarie nella misura del 15%, agli
esborsi liquidati in Euro 200,00 ed agli accessori di legge.
Ai sensi dell’art. 13 comma 1-quater del D.P.R. n. 115 del 2002,
dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte
del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato
pari a quello dovuto per il ricorso.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Sesta Sezione

giudizio di legittimità, che liquida in Euro 2.100,00 (duemilacento) per

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA