Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20013 del 24/09/2020

Cassazione civile sez. VI, 24/09/2020, (ud. 27/02/2020, dep. 24/09/2020), n.20013

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MOCCI MAURO – Presidente –

Dott. CONTI ROBERTO GIOVANNI – Consigliere –

Dott. LA TORRE MARIA ENZA – Consigliere –

Dott. DELLI PRISCOLI LORENZO – rel. Consigliere –

Dott. CAPOZZI RAFFAELE – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 1118-2019 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, (C.F. (OMISSIS)), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

– ricorrente –

contro

BNP PARIBAS CARDIF VITA COMPAGNIA DI ASSICURAZIONE E RIASSICURAZIONE

SPA, in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente

domiciliata in ROMA, VIALE G. MAZZINI 11, presso lo studio

dell’avvocato GABRIELE ESCALAR, che la rappresenta e difende;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 2307/7/2018 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE della LOMBARDIA, depositata il 21/05/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 27/02/2020 dal Consigliere Relatore Dott. LORENZO

DELLI PRISCOLI.

 

Fatto

FATTI DI CAUSA

Rilevato che:

la Commissione Tributaria Provinciale accoglieva il ricorso della parte contribuente relativo a avviso di accertamento per IRES e IVA;

la Commissione Tributaria Regionale accoglieva parzialmente l’appello dell’Ufficio quanto all’IVA;

l’Agenzia delle entrate proponeva ricorso affidato a due motivi di impugnazione e a ridosso dell’udienza depositava istanza di estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere mentre la parte contribuente si costituiva con controricorso e contestualmente proponeva istanza di sospensione del processo fino al 31 dicembre 2020 D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, ex art. 6, comma 10, convertito in L. 17 dicembre 2018, n. 136.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

Considerato che:

con il primo motivo d’impugnazione, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, la parte contribuente denuncia violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 917 del 1986, artt. 89 e 44 (TUIR);

con il secondo motivo d’impugnazione, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, la parte contribuente denuncia violazione e falsa applicazione dell’art. 26 quater del D.P.R. n. 600 del 1973 e del D.P.R. n. 917 del 1986, art. 44 (TUIR);

considerato che, a seguito del ricorso, l’Avvocatura dello Stato depositava istanza di estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere dal momento che la direzione regionale della Lombardia dell’Agenzia delle entrate, con nota del 20 febbraio 2020, aveva comunicato che la parte contribuente aveva presentato domanda D.L. n. 119 del 2018, ex art. 6 convertito con modificazioni dalla L. n. 139 del 2018 e che la domanda e il relativo versamento sono stati effettuati nei termini prescritti dal citato art. 6 e che le spese devono essere compensate come previsto dall’art. 6 cit., comma 13 (Cass. 11 novembre 2019, nn. 29015, 29016, 29017, 2901929020; 6 novembre 2019, n. 28560; 5 novembre 2019, n. 28438).

P.Q.M.

La Corte dichiara estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere; spese compensate.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 27 febbraio 2020.

Depositato in Cancelleria il 24 settembre 2020

 

 

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA