Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19902 del 27/07/2018


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 19902 Anno 2018
Presidente: MANNA FELICE
Relatore: FALASCHI MILENA

ORDINANZA PER CORREZIONE DI ERRORE
MATERIALE
sul ricorso 9803-2017 proposto da:
MARCHESE TOMMASO, in proprio e nella qualità di procuratore e
difensore di FERRANTE VINCENZO, elettivamente domiciliato in
ROMA, VIA COSSERIA 2, presso lo studio dell’avvocato ALFREDO
PLACIDI, rappresentato e difeso da se medesimo;

– ricorrente avverso l’ordinanza n. 5573/2017 della CORTE SUPREMA DI
CASSAZIONE di ROMA, depositata il 07/03/2017;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non
partecipata del 21/12/2017 dal Consigliere Dott. MILENA
FALASCHI.

Data pubblicazione: 27/07/2018

FATTO E DIRITTO
Nel procedimento definito con la ordinanza di questa Sesta Sezione — 2, 7 marzo
2017, n. 5773, Vincenzo Ferrante e l’avv. Tommaso Marchese, quest’ultimo in
proprio, hanno avanzato, con ricorso notificato il 14 aprile 2017, istanza di
correzione nella parte in cui, per mero errore materiale, ha omesso di provvedere

dichiaratosi antistatario.
L’intimata società La Roccia s.r.l. non ha svolto attività difensiva.
Dovendo avvenire la trattazione ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c., giusta il secondo
comma dell’art. 391-bis c.p.c., nel testo modificato dal d.l. n. 168 del 2016,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. n. 197 del 2016, è stata formulata dal
relatore designato proposta di definizione del ricorso nel senso dell’accoglimento
dell’istanza di correzione. Il decreto di fissazione dell’udienza camerale e la
proposta è stata notificata all’avvocato del ricorrente.
Il collegio ritiene di condividere la proposta del relatore.
Va in proposito ricordato che, in caso di omessa pronuncia sull’istanza di
distrazione delle spese proposta dal difensore, il rimedio esperibile, in assenza di
un’espressa indicazione legislativa, è costituito dal procedimento di correzione
degli errori materiali di cui agli artt. 287 e 288 c.p.c., e non dagli ordinari mezzi di
impugnazione, non potendo la richiesta di distrazione qualificarsi come domanda
autonoma. La procedura di correzione, infatti, oltre ad essere in linea con il

sulla istanza di distrazione delle spese processuali in favore di esso difensore,

disposto dell’art. 93, secondo comma, c.p.c. – che ad essa si richiama per il caso
in cui la parte dimostri di aver soddisfatto il credito del difensore per onorari e
spese – consente il migliore rispetto del principio costituzionale della ragionevole
durata del processo, garantisce con maggiore rapidità lo scopo del difensore
distrattario di ottenere un titolo esecutivo ed è un rimedio applicabile, ai sensi
dell’art. 391-bis c.p.c., anche nei confronti delle pronunce della Corte di
cassazione (Cass., Sez. Un., 7 luglio 2010, n. 16037).

Ric. 2017 n. 09803 sez. M2 – ud. 21-12-2017
-2-

mf

Il ricorso è altresì fondato, sussistendo le condizioni di legge per la relativa
correzione.
La citata ordinanza n. 5773 del 2017, nella parte motiva e in quella dispositiva,
nonostante la richiesta del difensore di la distrazione delle spese e delle
competenze professionali, sul punto non contiene alcuna statuizione.

di errore materiale: nella parte motiva e in quella del dispositivo della ordinanza,
alla fine dei periodi sulle spese, deve aggiungersi: “da distrarsi in favore del
difensore, avv. Tommaso Marchese, dichiaratosi antistatario”.
Il Collegio, conseguentemente, dispone la integrazione come in dispositivo.
Non vi è luogo a pronuncia sulle spese (Cass., Sez. Un., 27 giugno 2002, n.
9438).

P.Q.M.

La Corte, dispone la correzione dell’errore materiale contenuto nella
ordinanza n. 5773 del 2017 nel senso che nella parte motiva della decisione,
dopo la frase “la soccombenza della parte ricorrente”, nonché in quella
dispositiva, dopo le parole “come per legge”, vanno aggiunte le parole: «, da
distrarsi in favore del difensore, avv. Tommaso Marchese, dichiaratosi
antistatario».
Ordina la conseguente annotazione sull’originale della detta sentenza della
sostituzione così disposta.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della VI – 2^ Sezione civile della

In accoglimento dell’istanza, deve quindi essere disposta la seguente correzione

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