Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19797 del 09/08/2017


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Cassazione civile, sez. trib., 09/08/2017, (ud. 10/11/2016, dep.09/08/2017),  n. 19797

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BIELLI Stefano – Presidente –

Dott. DE MASI Oronzo – Consigliere –

Dott. ZOSO Liana M.T. – Consigliere –

Dott. STALLA Giacomo Maria – Consigliere –

Dott. SANDRINI Enrico Giuseppe – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso 21131-2012 proposto da:

EQUITALIA NOMOS SPA in persona del legale rappresentante pro tempore,

elettivamente domiciliato in ROMA VIA DELLE QUATTRO FONTANE 161,

presso lo studio dell’avvocato SANTE RICCI, che lo rappresenta e

difende unitamente all’avvocato MAURIZIO CIMETTI giusta delega in

calce;

– ricorrente –

contro

B.R., BO.GI., F.A.,

G.G., N.G., R.S., REGIONE VENETO;

– intimati –

avverso la sentenza n. 17/2012 della COMM.TRIB.REG. del Veneto,

depositata il 09/02/2012;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

10/11/2016 dal Consigliere Dott. ENRICO GIUSEPPE SANDRINI;

udito per il ricorrente l’Avvocato CHIRICOTTO per delega

dell’Avvocato CIMETTI che ha chiesto l’accoglimento e deposita

“richiesta duplicato avviso di ricevimento atto giudiziario (Mod.

23L)”;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. DEL

CORE SERGIO che ha concluso per l’accoglimento del ricorso.

Fatto

RITENUTO IN FATTO

1. La Commissione Tributaria Regionale del Veneto con sentenza emessa in data 28.11.2011, in accoglimento dell’appello proposto da B.R., Bo.Gi., F.A., G.G., N.G. e R.S. avverso le (sei) sentenze con cui la Commissione Tributaria Provinciale di Venezia aveva rigettato i ricorsi dei contribuenti nei confronti delle cartelle di pagamento emesse dall’agente della riscossione Equitalia Nomos s.p.a. per il pagamento di tasse automobilistiche dovute alla Regione Veneto per l’anno 2004 in forza di avvisi di accertamento definitivi, riteneva inesistenti le notificazioni delle cartelle esattoriali effettuate ai sensi del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26mediante spedizione di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, senza la compilazione della relazione di notifica da parte dell’ufficiale notificatore, tanto sull’originale dell’atto quanto sulla copia destinata al contribuente, al momento della consegna all’ufficio postale, in violazione del disposto della L. n. 890 del 1982, art. 3 e art. 148 cod. proc. civ., ritenuti applicabili anche alle notificazioni degli atti eseguite tramite il servizio postale; l’inesistenza della notifica determinava, ad avviso della Commissione Regionale, l’inapplicabilità della sanatoria prevista per le (sole) ipotesi di nullità dall’art. 156, comma 3, codice di rito civile per effetto del raggiungimento dello scopo dell’atto, con assorbimento di ogni altra questione dedotta in giudizio.

2. Ricorre per cassazione Equitalia Nomos s.p.a., ora denominata Equitalia Nord s.p.a., deducendo due motivi di doglianza (articolati mediante trascrizione integrale degli atti del giudizio di merito), a mezzo dei quali chiede l’annullamento della sentenza impugnata.

Il primo motivo lamenta violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26,L. n. 890 del 1982, art. 14 e art. 148 cod. proc. civ., deducendo l’erronea applicazione da parte della sentenza impugnata della normativa in materia di notificazione degli atti tributari a mezzo del servizio postale; rileva di aver prodotto nel giudizio di primo grado i referti delle notifiche delle cartelle di pagamento, che non erano stati contestati dai destinatari; deduce che la norma di cui al D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26 specificamente dettata per la notifica degli atti tributari, non prevede la redazione di alcuna relata di notifica, essendo sufficiente per la relativa validità il semplice invio dell’atto in busta chiusa mediante spedizione con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, la cui sottoscrizione da parte del destinatario è idonea a determinare il perfezionamento della notifica, senza necessità di ulteriori formalità.

Il secondo motivo lamenta violazione e falsa applicazione degli artt. 156 e 160 cod. proc. civ., rilevando che l’avvenuta ricezione delle cartelle di pagamento, non contestata dai contribuenti, precludeva la pronuncia di un’eventuale nullità della notifica, avendo l’atto raggiunto lo scopo al quale era preordinato.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il primo motivo di ricorso è fondato e il suo accoglimento determina l’annullamento della sentenza impugnata, restando assorbita la seconda ragione di doglianza della ricorrente.

2. Occorre premettere che il ricorso per cassazione di Equitalia risulta ritualmente notificato alle parti private (ricorrenti in appello), non costituite e non comparse, nel domicilio eletto presso il difensore avv. Lucia Fiorini, a mezzo del servizio postale in data 27.09.2012, come emerge dall’originale dell’avviso di ricevimento della relativa raccomandata presente in atti.

3. Costituisce principio consolidato nell’elaborazione giurisprudenziale di questa Corte che la notificazione a mezzo del servizio postale della cartella di pagamento emessa per la riscossione di imposte o sanzioni amministrative può essere eseguita anche mediante invio al contribuente, direttamente da parte dell’agente della riscossione e senza intermediazione di ufficiale giudiziario, di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, nel qual caso la notificazione si ha per avvenuta alla data indicata nell’avviso di ricevimento sottoscritto dal destinatario o dal consegnatario (nel caso si tratti di persona diversa), senza alcuna necessità di redigere un’apposita relata di notifica e di procedere al compimento degli altri adempimenti indicati nell’art. 148 cod. proc. civ. e L. n. 890 del 1982, art. 3: tale modalità di notificazione degli atti in materia tributaria è espressamente prevista dal D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26 che prescrive l’onere per l’esattore di conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione di notifica o l’avviso di ricevimento, in ragione della forma di notificazione (discrezionalmente) prescelta, alla quale sono applicabili le norme concernenti il servizio postale ordinario per la consegna dei plichi raccomandati, e non quelle dettate dalla L. n. 890 del 1982 e dalle norme del codice di procedura civile per la notificazione degli atti giudiziari (Sez. 5 n. 9111 del 6/06/2012, Rv. 622974-01; Sez. 6-5 n. 16949 del 24/07/2014, Rv. 632505-01; Sez. 6-5 n. 12083 del 13/06/2016, Rv. 640025-01).

4. Le modalità di notificazione previste dal D.P.R. n. 602 del 1973, citato art. 26 sono state – pacificamente – seguite nel caso di specie dall’agente della riscossione Equitalia Nomos s.p.a. per la notifica delle cartelle di pagamento delle tasse automobilistiche dovute dai contribuenti per l’anno 2004, tanto che nessuna questione sulla ricezione degli atti, spediti a mezzo di lettere raccomandate con avviso di ricevimento, era stata sollevata (per quanto emerge dalla sentenza impugnata) dai destinatari, che avevano tempestivamente impugnato le cartelle davanti alla Commissione Provinciale di Venezia.

(Esclusa, sotto tale profilo, l’inesistenza o la nullità della notificazione delle cartelle di pagamento, la sentenza impugnata deve essere senz’altro cassata, con rinvio alla Commissione Tributaria Regionale del Veneto, in diversa composizione, per un nuovo esame riguardante le (altre) questioni dedotte dagli appellanti che sono state dichiarate assorbite per effetto dell’erroneo accoglimento dell’eccezione preliminare di inesistenza della notifica.

5. Il giudice di rinvio provvederà anche alla regolazione delle spese processuali relative al presente giudizio di legittimità.

PQM

 

La Corte accoglie il primo motivo, assorbito il secondo, cassa la sentenza impugnata in relazione al motivo accolto e rinvia per un nuovo esame alla Commissione Tributaria Regionale del Veneto in diversa composizione, la quale provvederà anche sulle spese del presente giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, il 10 novembre 2016.

Depositato in Cancelleria il 9 agosto 2017

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