Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19784 del 25/07/2018


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 19784 Anno 2018
Presidente: SCALDAFERRI ANDREA
Relatore: SAMBITO MARIA GIOVANNA C.

ORDINANZA

sul ricorso 5120-2018 proposto da:
SANYANG HARUNA, elettivamente domiciliato in ROMA,
PIAZZA CAVOUR, presso la CORTE DI CASSAZIONE,
rappresentato e difeso dall’avvocato FILIPPO
FINOCCHIARO;
– ricorrente Contro
PREFETTO DELLA PROVINCIA DI RAGUSA;
– intimato avverso l’ordinanza n. 134/2017 del GIUDICE

DI PACE di

RAGUSA, depositata il 26/06/2017;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non
partecipata del 28/06/2018 dal Consigliere Dott. MARIA
GIOVANNA C. S.AMBITO.

Data pubblicazione: 25/07/2018

FATTI DI CAUSA
Il Giudice di Pace di Ragusa ha dichiarato inammissibile il
ricorso proposto da Sanyang Haruna, avverso il decreto di
espulsione emesso nei suoi confronti il 24.03.2017, ritenendolo
carente di valida procura alle liti, giacché non era possibile

mandato, perchè privo di documenti idonei. Per la cassazione,
ricorre Sanyang Haruna, con un mezzo. Il Prefetto della
Provincia di Ragusa non ha depositato difese.
RAGIONI DELLA DECISIONE
1. Il ricorso, con cui si deduce la violazione e falsa
applicazione degli artt. 83 c.p.c., 24 e 113 Cost., dell’art. 13
della CEDU, dell’art. 47 della Carta di Nizza, dell’art. 2, comma
1, del D. Igs. 286/1998, è fondato. Ed, invero, è principio
consolidato di questa Corte che la funzione del difensore di
certificare l’autografia della sottoscrizione della parte, ai sensi
degli artt. 83 e 125 c.p.c., pur trovando la sua base in un
negozio giuridico di diritto privato (mandato), ha natura
essenzialmente pubblicistica, atteso che la dichiarazione della
parte, con la quale questa assume su di sé gli effetti degli atti
processuali che il difensore è legittimato a compiere, è
destinata a dispiegare i suoi effetti nell’ambito del processo. 2.
Ne consegue che il difensore, con la sottoscrizione dell’atto
processuale e con l’autentica della procura riferita allo stesso,
compie un negozio di diritto pubblico e riveste la qualità di
pubblico ufficiale, la cui certificazione può essere contestata
soltanto con la querela di falso (Cass. n. 17473 del 2015; n.
24939 del 2017), il che non è stato fatto. 3. Va aggiunto che la
giurisprudenza citata (Cass. SU n. 5398 del 1995) non è
pertinente nella specie, essendo relativa al diverso caso di
procura rilasciata con firma illeggibile da rappresentante di
Ric. 2018 n. 05120 sez. M1 – ud. 28-06-2018
-2-

identificare con certezza il soggetto che aveva conferito il

persona giuridica non indicato per nome, rendendo così
impossibile (alle altre parti ed al giudice) l’accertamento della
sua legittimazione e, quindi, dello jus postulandi del difensore.
4. Il decreto impugnato va, pertanto, cassato con rinvio
della causa al Giudice di Pace di Ragusa che, in persona di

provvederà anche sulle spese di questa fase del giudizio.
P.Q. M.
La Corte, accoglie il ricorso, cassa il decreto impugnato e
rinvia, anche per le spese di questa fase del giudizio, al Giudice
di Pace di Ragusa in persona di altro giudicante.
Così deciso in Roma, il 28 giugno 2018
Il 47,
Pr sidente

diverso giudicante, si atterrà al richiamato principio di diritto e

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