Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19770 del 09/80/2017

Cassazione civile, sez. VI, 09/08/2017, (ud. 19/07/2017, dep.09/08/2017),  n. 19770

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE L

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CURZIO Pietro – Presidente –

Dott. DORONZO Adriana – Consigliere –

Dott. ARIENZO Rosa – Consigliere –

Dott. ESPOSITO Lucia – Consigliere –

Dott. MAROTTA Caterina – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

nel procedimento di correzione di errore materiale, promosso

dall’Ufficio, dell’ordinanza della Corte di cassazione 5 maggio

2017, n. 11047, che ha deciso il ricorso proposto da:

REGIONE SICILIA, in persona del Presidente pro tempore ASSESSORATO

REGIONALE RISORSE AGRICOLE ED ALIMENTARI SICILIA (quale successore

dell’ASSESSORATO REGIONALE FORESTE DI PALERMO) in persona

dell’Assessore pro tempore, elettivamente domiciliati in ROMA, VIA

DI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che li

rappresenta e difende ope legis;

– ricorrente –

contro

I.G., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR,

presso la CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, rappresentato e difeso

dall’avvocato FILIPPO VITRANO giusta procura in calce al

controricorso;

– controricorrente –

Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

19/7/2017 dal Consigliere CATERINA MAROTTA.

Fatto

RITENUTO

che:

– su iniziativa dell’Ufficio (art. 391-bis c.p.c. nel testo risultante a seguito delle modifiche di cui al D.L. 31 agosto 2016, n. 168, art. 1 bis così come inserito dall’allegato alla Legge di conversione 25 ottobre 2016, n. 197) è stato promosso il procedimento di correzione di errore materiale occorso nell’ordinanza della Corte di cassazione 5 maggio 2017, n. 11047, con cui, pronunciando sul ricorso n. 12198/2015 proposto l’Assessorato Regionale delle Risorse Agricole ed Alimentari della Regione Sicilia avverso la sentenza n. 1017/2014 del Tribunale di Palermo, depositata il 7/5/2014, cui aveva fatto seguito l’ordinanza della Corte di appello di Palermo dichiarativa dell’inammissibilità dell’impugnazione ex art. 348 bis c.p.c. per mancanza di ragionevole probabilità di accoglimento, è stato accolto il ricorso e cassata l’impugnata sentenza, con rinvio al Tribunale di Palermo;

– il decreto di fissazione dell’adunanza camerale, contenente l’indicazione dell’errore materiale da correggere, è stato notificato ai difensori che avevano assistito le parti;

– non sono state depositate memorie.

Diritto

CONSIDERATO

che:

– l’ordinanza è affetta da errore materiale laddove nel dispositivo il giudice di rinvio viene indicato nel Tribunale di Palermo, in persona di diverso giudicè anzichè nella Corte di appello di Palermo, in diversa composizione;

– non vi è luogo a pronuncia sulle spese.

PQM

 

dispone la correzione dell’ordinanza in epigrafe nel senso che laddove nel dispositivo leggeri: rinvia, anche per le spese, al Tribunale di Palermo, in persona di diverso giudicè, debba leggersi ed intendersi: rinvia, anche per le spese, alla Corte di appello di Palermo, in diversa composizione.

Così deciso in Roma, il 19 luglio 2017.

Depositato in Cancelleria il 9 agosto 2017

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