Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19720 del 25/07/2018


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 19720 Anno 2018
Presidente: SCALDAFERRI ANDREA
Relatore: SAMBITO MARIA GIOVANNA C.

ORDINANZA
sul ricorso 7327-2018 proposto da:
GHULAM HUSSAIN UMER, elettivamente domiciliato in ROMA,
VIA EMILIO FAA’ DI BRUNO 15, presso lo studio dell’avvocato
MARTA DI TULLIO, che lo rappresenta e difende;
– ricorrente contro
MINISTERO DELL’INTERNO 80185690585, in persona del
Ministro pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DEI
PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO
STATO, che lo rappresenta e difende ope legis;

COrltrOfkO rfellte

avverso la sentenza n. 685/2017 della CORTE D’APPELLO di
PERUGIA, depositata il 28/09/2017;

Data pubblicazione: 25/07/2018

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non
partecipata del 10/07/2018 dal Consigliere Dott. MARIA
GIOVANNA C. SAMBITO.
FATTI DI CAUSA
In data 2.12.2016, il Tribunale di Perugia confermava il

internazionale emesso dalla competente Commissione
Territoriale nei confronti del cittadino pakistano Umer Ghularn
Hussain. La decisione veniva confermata dalla Corte di Appello
di Perugia che respingeva le reiterate richieste di protezione
internazionale, ritenendo che il fatto, come riportato dal
richiedente, non fosse riconducibile alle previsioni normative in
materia. Il Ghulam propone ricorso per cassazione,
denunciando: a) la violazione dell’art. 8, co. 3, del D. Igs.
25/2008; b) la violazione degli artt. 17 e 2, lett. g), del D. Igs
251/2007; c) la violazione degli art. 2, lett. f), del D. Igs.
251/2007; d) la violazione dell’artt. 15, co. 1 e 2, 16 e 17 del
D. Igs. n. 251/2007; e) la violazione dell’art. 3 della Cost. Il
Ministero ha resistito con controricorso.
RAGIONI DELLA DECISIONE
1. Il ricorso si articola in cinque motivi che necessitano
una trattazione congiunta, in quanto affetti dal medesimo vizio.
Il ricorso è, infatti, inammissibile per difetto di specificità ex
artt. 360 n. 3 e 366 n. 4 e 6 c.p.c., risolvendosi, le diverse
censure proposte, nella generica indicazione di alcune
disposizioni di legge che si assumono violate, senza una
precisa identificazione delle affermazioni in diritto della
sentenza impugnata che si assumono contrastanti con le
norme regolatrici della fattispecie e senza l’illustrazione di
motivate ragioni dell’ipotizzato contrasto e, quindi, in una mera
e apodittica contrapposizione delle tesi del ricorrente a quelle
Ric. 2018 n. 07327 sez. M1 – ud. 10-07-2018
-2-

provvedimento di diniego delle istanze di protezione

desumibili dalla sentenza impugnata. Inoltre, le uniche
argomentazioni difensive svolte tendono ad una
riconsiderazione della situazione imperversante nel contesto di
origine del richiedente, valutazioni che, impingendo il merito,
sono inammissibili in sede di legittimità.

da dispositivo. Essendo il ricorrente stato ammesso a
patrocinio a spese dello Stato non si applica la disposizione di
cui al D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condannalle spese,
che si liquidano in C 2.050,00, oltre a spese prenotate a debito.
Così deciso in Roma il 10 luglio 2018
Il Presidente

6A-1/ —

2. Le spese seguono la soccombenza e si liquidano come

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