Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19621 del 18/09/2020

Cassazione civile sez. VI, 18/09/2020, (ud. 11/06/2020, dep. 18/09/2020), n.19621

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LOMBARDO Luigi Giovanni – Presidente –

Dott. GRASSO Giuseppe – rel. Consigliere –

Dott. ABETE Luigi – Consigliere –

Dott. TEDESCO Giuseppe – Consigliere –

Dott. SCARPA Antonio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 34818-2018 proposto da:

M.M., elettivamente domiciliato in ROMA VIA DELLA GIULIANA

80, presso lo studio dell’avvocato CLAUDIO STADERINI, rappresentato

e difeso da se stesso;

– ricorrente –

Contro

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA (OMISSIS), in persona del Ministro pro

tempore, AGENZIA DELLE ENTRATE (OMISSIS), in persona del legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliati in ROMA, VIA

DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che li

rappresenta e difende ope legis;

– controricorrenti –

avverso l’ordinanza n. R.G. 5797/2018 R.G. del TRIBUNALE di TREVISO,

depositata il 15/11/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata dell’1 1/06/2020 dal Consigliere Relatore Dott. GRASSO

GIUSEPPE.

 

Fatto

FATTO E DIRITTO

considerato che il ricorrente ha telematicamente inviato, in data 13 marzo 2020, atto di rinuncia e che, pertanto, il giudizio deve essere dichiarato estinto;

considerato che, non constando accettazione della rinunzia, il rinunziante, deve essere condannata al rimborso delle spese in favore delle Amministrazioni controricorrenti, spese che, tenuto conto del valore e della qualità della causa, nonchè delle attività svolte, possono liquidarsi siccome in dispositivo.

PQM

dichiara estinto il giudizio di cassazione e condanna il ricorrente al rimborso delle spese legali in favore del Ministero della Giustizia e dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale del Veneto, che liquida in Euro 2.000,00, oltre spese anticipate a debito.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 11 giugno 2020.

Depositato in Cancelleria il 18 settembre 2020

 

 

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