Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19603 del 19/07/2019

Cassazione civile sez. I, 19/07/2019, (ud. 24/06/2019, dep. 19/07/2019), n.19603

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. TIRELLI Francesco – Presidente –

Dott. SCOTTI Umberto Luigi Cesare Giuseppe – Consigliere –

Dott. MELONI Marina – Consigliere –

Dott. PARISE Clotilde – Consigliere –

Dott. LAMORGESE Antonio Pietro – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 27972/2018 proposto da:

A.K., rappresentato dagli avvocati Ferrara Alessandro e

Russo Jacopo;

– ricorrente –

contro

Ministero dell’interno Commissione territoriale per il riconoscimento

della protezione internazionale di Caserta;

– intimato –

avverso il decreto del TRIBUNALE di NAPOLI, depositata il 10/09/2018;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

24/06/2019 dal Dott. LAMORGESE ANTONIO PIETRO.

Fatto

RILEVATO

Che:

A.K., cittadino nigeriano, ha proposto ricorso avverso decreto del Tribunale di Napoli, in data 10 settembre 2018, di rigetto della domanda di riconoscimento della protezione internazionale e umanitaria, rilevando la scarsa credibilità del suo racconto (di essere stato vittima nel suo paese di azioni criminali a causa di un omicidio commesso dal fratello) e l’insussistenza di profili di rischio in caso di rimpatrio e di vulnerabilità personale. Il Ministero dell’interno non ha svolto attività difensiva.

Diritto

CONSIDERATO

Che:

Entrambi i motivi – il primo imputa al Tribunale di avere circoscritto indebitamente il perimetro della protezione umanitaria al pericolo di non-refoulment e il secondo di avere trascurato i rischi connessi al contesto socio-ordinamentale della Nigeria – sono inammissibili: il Tribunale ha escluso la sussistenza delle condizioni di legge per la protezione umanitaria in tutti i profili previsti dalla legge, risolvendosi il ricorso in un tentativo di ottenere una impropria rivisitazione di adeguati e incensurabili apprezzamenti di fatto compiuti dai giudici di merito.

Non si deve provvedere sulle spese, non avendo il Ministero svolto attività difensiva.

Non è dovuto il raddoppio del contributo, essendo il ricorrente ammesso al patrocinio a spese dello Stato.

P.Q.M.

La Corte dichiara il ricorso inammissibile.

Così deciso in Roma, il 24 giugno 2019.

Depositato in Cancelleria il 19 luglio 2019

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA