Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19590 del 16/09/2010

Cassazione civile sez. lav., 16/09/2010, (ud. 02/07/2010, dep. 16/09/2010), n.19590

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. VIDIRI Guido – Presidente –

Dott. DE RENZIS Alessandro – Consigliere –

Dott. LA TERZA Maura – Consigliere –

Dott. NOBILE Vittorio – rel. Consigliere –

Dott. NAPOLETANO Giuseppe – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

sentenza

sul ricorso proposto da:

C.G., domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR, presso la

CANCELLERIA DELLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, rappresentato e difeso

dall’avvocato LESCA ADRIANO, giusta mandato a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

I.N.A.I.L – ISTITUTO NAZIONALE PER L’ASSICURAZIONE CONTRO GLI

INFORTUNI SUL LAVORO, in persona del legale rappresentante pro

tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA IV NOVEMBRE 144,

presso lo studio degli avvocati LA PECCERELLA LUIGI e ROMEO LUCIANA,

giusta procura speciale atto notar CARLO FEDERICO TUCCARI di Roma del

10/03/2006, rep. 70260;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 1605/2005 della CORTE D’APPELLO di TORINO,

depositata il 21/10/2005 R.G.N. 801/04;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

02/07/2010 dal Consigliere Dott. VITTORIO NOBILE;

udito l’Avvocato RASPANTI RITA per delega ROMEO LUCIANA;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

FUZIO Riccardo, che ha concluso per il rigetto del ricorso.

 

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con ricorso del 22-8-2003 C.G., premesso di essere titolare di rendita per malattia professionale (ipoacusia) corrispondente ad una inabilità del 16% e di aver invano richiesto all’INAIL il relativo aggravamento, chiedeva la condanna dell’istituto alla corresponsione della rendita corrispondente al superiore grado di riduzione dell’attitudine al lavoro da accertarsi mediante CTU. L’istituto si costituiva chiedendo il rigetto della domanda in quanto era già stata accolta quella presentata in sede amministrativa di aumento della rendita al 19%, in occasione della visita collegiale del 21-7-2003, con riconoscimento del detto aumento a decorrere dal 1- 4-1999.

Il Giudice adito, con sentenza depositata il 26-2-2004, respingeva il ricorso e condannava il ricorrente al rimborso delle spese in favore dell’INAIL. Con ricorso del 30-4-2004 il C. proponeva appello chiedendo che l’istituto fosse condannato al pagamento della somma dovuta a titolo di differenza tra l’ammontare della rendita del 19% e il 16% anche per il periodo dal 31-5-1996 al 31-3-1999. L’INAIL si costituiva e resisteva al gravame.

La Corte d’Appello di Torino, con sentenza depositata il 21-10-2005, in parziale riforma della impugnata sentenza compensava le spese del primo grado, compensando altresì le spese di appello e ponendo quelle di CTU a carico dell’INAIL. In sintesi la Corte territoriale, sulla scorta della conclusioni del CTU, rilevava che la situazione uditiva del C. era certamente “stabile tra il 21-3-1996 ed il 16-6-2005” e che, non avendo L’INAIL dimostrato di aver comunicato al C. l’avvenuto riconoscimento dell’invocato aggravamento e neppure avendo l’istituto dedotto di aver provveduto al pagamento prima del deposito del ricorso, quest’ultimo era comunque necessario per ottenere la soddisfazione del diritto.

Per la cassazione di tale sentenza il C. ha proposto ricorso con un unico motivo.

L’NAIL ha resistito con controricorso ed ha depositato memoria ex art. 378 c.p.c..

La causa, trattata dapprima in camera di consiglio, in data 11-2-2010 è stata rimessa alla pubblica udienza.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

Con l’unico motivo il ricorrente, denunciando insufficiente e contraddittoria motivazione su un punto decisivo, in sostanza deduce che, “se tra il 1996 e il 2005 l’ipoacusia non è variata rimanendo stabile” (come da conclusioni del CTU) “poichè nel 1999 essa era pari al 19%”, “evidentemente lo era anche nel 1996”.

Il motivo risulta inammissibile in quanto privo di autosufficienza, essendosi il ricorrente limitato a riportare parzialmente le conclusioni del CTU, senza dar modo a questa Corte di cogliere i punti salienti del giudizio medico legale complessivo espresso dal CTU, recepito dalla Corte di merito, e di apprezzare adeguatamente la decisività del vizio denunciato (sulla necessità, in ossequio al principio di autosufficienza del ricorso, di riportare per esteso le parti salienti della consulenza disattese o erroneamente valutale al fine di una adeguata disamina del vizio dedotto cfr. fra le altre Cass. 30-8-2004 n. 17369, Cass. 5-5-2003 n. 6753, Cass. 7-3-2006 n. 4885).

In particolare, nella specie, osserva il Collegio che il ricorrente omette qualsiasi accenno sia alla “difformità di impostazione della relazione del CTU rispetto al quesito conferitogli” (pur espressamente riconosciuta nell’impugnata sentenza) sia alle conclusioni dello stesso CTU (riportate integralmente dall’INAIL nel controricorso) concernenti, comunque, la non riconducibilità “in nesso causale all’attività lavorativa” di “una eventuale variazione audiometrica, se anche accertata, in un periodo successivo al 1992”, “non essendo imputabili a rumore professionale aggravamenti eventualmente accertati dopo tale epoca”.

Ne consegue che questa Corte, in base alla semplice lettura del ricorso non è in grado di apprezzare nel suo complesso nè il giudizio conclusivo del CTU, posto a base della decisione impugnata, nè la incidenza sulla decisione stessa del vizio di motivazione denunciato.

Il ricorso va in tal senso respinto.

Infine sulle spese non si provvede, ratione temporis, in base al testo originario dell’art. 152 disp. att. c.p.c., vigente anteriormente al D.L. n. 269 del 2003, conv. in L. n. 326 del 2003, essendo la nuova disciplina applicabile ai soli ricorsi conseguenti a fasi di merito introdotte in epoca posteriore all’entrata in vigore dell’indicato D.L. (2 ottobre 2003) (v. Cass. 30-3-2004 n. 6324, Cass. 12-12-2005 n. 27323).

PQM

La Corte rigetta il ricorso, nulla per le spese.

Così deciso in Roma, il 2 luglio 2010.

Depositato in Cancelleria il 16 settembre 2010

 

 

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