Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19588 del 19/07/2019

Cassazione civile sez. VI, 19/07/2019, (ud. 10/04/2019, dep. 19/07/2019), n.19588

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. IACOBELLIS Marcello – Presidente –

Dott. MOCCI Mauro – Consigliere –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – Consigliere –

Dott. LA TORRE Maria Enza – Consigliere –

Dott. RAGONESI Vittorio – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 29668-2017 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE (OMISSIS), in persona del legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA

GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA 19, presso lo studio dell’avvocato

ANTONIO MATO, rappresentata e difesa dall’avvocato MASSIMO SARTORIO

D’ANALISTA;

– intimata –

avverso la sentenza n. 4327/33/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE di NAPOLI, depositata il 12/05/2017;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 10/04/2019 dal Consigliere Relatore Dott. VITTORIO

RAGONESI.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

La Commissione tributaria provinciale di Napoli, con sentenza n. 2824/16 sez 31, accoglieva il ricorso proposto dalla Solmet srl avverso l’avviso di iscrizione ipotecaria (OMISSIS).

Avverso detta decisione l’Agenzia delle entrate proponeva appello innanzi alla CTR Campania che, con sentenza 4227/33/2017, rigettava l’impugnazione.

Avverso la detta sentenza ha proposto ricorso per Cassazione l’Agenzia delle entrate sulla base di tre motivi.

Il contribuente non ha resistito con controricorso.

La causa è stata discussa in camera di consiglio ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

Con il primo motivo l’Agenzia ricorrente deduce il vizio di extra petizione poichè la CTR dopo avere ritenuto fondato il motivo di impugnazione con cui si dimostrava l’avvenuta comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria rigettava comunque l’appello sulla base di un motivo (iscrizione dell’ipoteca successivamente alla concessione della dilazione di pagamento) che non era stato proposto in primo grado dalla ricorrente.

Con il secondo motivo contesta la decisione impugnata sostenendo che in ogni caso la censura della iscrizione ipotecaria successivamente alla concessione della rateizzazione non era stata neppure avanzata in secondo grado come motivo di appello incidentale.

Con il terzo motivo si contesta nel merito la decisione poichè in ogni caso la contribuente era decaduta dalla rateizzazione per non avere pagato le rate.

Il primi due motivi che possono essere esaminati congiuntamente sono manifestamente fondati.

Invero risulta dalla sentenza che con il ricorso innanzi alla CTP la società ricorrente aveva eccepito ” la mancata comunicazione di detta iscrizione ipotecaria e, nel merito, contestava la regolarità dei conteggi effettuati dall’amministrazione finanziaria, così come risultante dalle somme iscritte a ruolo, atteso che la stessa non aveva tenuto conto dell’accoglimento dell’istanza di rateizzazione delle somme iscritte a ruolo presentata dalla ricorrente”.

La sentenza impugnata, inoltre, riporta che nel costituirsi in appello la contribuente aveva eccepito ” la irritualità della documentazione depositata dall’Equitalia in sede di appello ed insistendo sulla irregolarità dei conteggi effettuati dall’Ufficio”.

Dai testi citati risulta che in primo grado la questione della rateizzazione era stata posta solo in riferimento ai conteggi effettuati dall’Agenzia, mentre in appello non risulta essere stata proposta alcuna impugnazione incidentale sul punto.

Deve quindi ritenersi che la pronuncia impugnata sia andata ultra petita avendo rigettato il gravame in base ad una questione non proposta dalla contribuente.

Il terzo motivo di ricorso risulta assorbito.

Il ricorso va in conclusione accolto. La sentenza impugnata va conseguentemente cassata con rinvio alla CTR Campania, in diversa composizione, che provvederà anche sulle spese del presente giudizio.

P.Q.M.

Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla CTR Campania in diversa composizione che provvederà anche sulle spese del presente giudizio.

Così deciso in Roma, il 10 aprile 2019.

Depositato in Cancelleria il 19 luglio 2019

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