Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19489 del 18/07/2019

Cassazione civile sez. VI, 18/07/2019, (ud. 03/07/2019, dep. 18/07/2019), n.19489

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. D’ASCOLA Pasquale – Presidente –

Dott. CARRATO Aldo – rel. Consigliere –

Dott. ABETE Luigi – Consigliere –

Dott. SCARPA Antonio – Consigliere –

Dott. CRISCUOLO Mauro – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 22564-2018 proposto da:

U.I., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA FLAMINIA VECCHIA

670, presso lo studio dell’avvocato OBERDAN TOMMASO SCOZZAFAVA, che

lo rappresenta e difende;

– ricorrente –

contro

LA SPARVIERA DI B.G. & C. SNC, in persona del legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA,

PIAZZA CAVOUR, presso la CORTE DI CASSAZIONE, rappresentata e difesa

dall’avvocato PIERA ANNUNZIATA FERRARA;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 186/2018 della CORTE D’APPELLO di CAGLIARI,

depositata il 26/4/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 03/07/2019 dal Consigliere Relatore Dott. CARRATO

ALDO.

Fatto

FATTO E DIRITTO

U.I. ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza n. 186/2018 della Corte di appello di Cagliari, con la quale era accolto il gravame formulato dalla s.n.s. “La Sparviera” contro la sentenza del Tribunale di Tempio Pausania n. 132/2015, e, per l’effetto, veniva respinta la sua domanda avanzata ai sensi dell’art. 2932 c.c. riferita ad un contratto preliminare di compravendita – per ravvisata indeterminatezza dell’oggetto del trasferimento – relativo ad una porzione di fabbricato sito in (OMISSIS), distinto al NCEU di Sassari al foglio (OMISSIS), mappali (OMISSIS), accorpati nel mappale (OMISSIS).

Con il primo motivo il ricorrente ha prospettato la violazione dell’art. 345 c.p.c. avuto riguardo all’asserita novità delle eccezioni proposte in appello con riferimento all’esatta estensione del bene promesso in vendita.

Con la seconda censura l’ U. ha denunciato la violazione degli artt. 2932 e 1325 c.c., contestandosi l’impugnata sentenza in ordine alle rilevate incertezze circa l’identificazione del bene oggetto del contratto preliminare.

Con la terza e la quarta doglianza il ricorrente ha dedotto -rispettivamente – la violazione dell’art. 132 c.p.c., n. 4) (in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4) e la violazione dell’art. 2697 c.c.. Con l’ultimo motivo l’ U. ha denunciato l’omesso esame di un fatto decisivo per la decisione in relazione alla non corrispondenza del mappale (OMISSIS) (subalterni (OMISSIS)), riaccatastato successivamente al preliminare rispetto all’oggetto di quest’ultimo.

Nella costituzione dell’intimata società, su proposta del relatore, il quale riteneva che tutti e cinque motivi potessero essere ritenuti manifestamente infondati, con la conseguente definibilità nelle forme di cui all’art. 380-bis c.p.c., in relazione all’art. 375 c.p.c., comma 1, n. 5), il presidente ha fissato l’adunanza in camera di consiglio, in prossimità della quale la difesa del ricorrente ha depositato memoria ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c., comma 2.

Il Collegio ritiene, tuttavia, che non ricorra l’ipotesi di manifesta infondatezza del secondo, terzo, quarto e quinto motivo di ricorso, difettando la relativa evidenza decisoria in ordine alla soluzione da adottare circa le prospettate violazioni di legge, avuto riguardo specificamente alla questione di diritto sui presupposti per ravvisare la determinatezza o determinabilità dell’oggetto nell’ipotesi di contratto preliminare di compravendita.

Pertanto, la causa deve essere rimessa alla pubblica udienza della II sezione ordinaria tabellarmente competente, con il suo conseguente differimento a nuovo ruolo.

P.Q.M.

La Corte rinvia la causa a nuovo ruolo per la discussione in pubblica udienza presso la Sezione II civile, tabellarmente competente.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della VI-2 Sezione civile della Corte di cassazione, il 3 luglio 2019.

Depositato in Cancelleria il 18 luglio 2019

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