Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19485 del 23/07/2018


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Civile Ord. Sez. 2 Num. 19485 Anno 2018
Presidente: GIUSTI ALBERTO
Relatore: GIANNACCARI ROSSANA

ORDINANZA

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f/tA

sul ricorso 28492-2014 proposto da:
PREFETTURA di FERRARA, elettivamente domiciliato in
ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA
GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende ope
legis;
– ricorrente
contro

VINDIGNI GIUSEPPE;
– intimato –

2018
251

avverso la sentenza n. 700/2014 del TRIBUNALE di
FEPRARA, depositata il 05/06/2014;
udita la relazione della causa svolta nella camera di
consiglio del

it•

GIANNACCARI;

19/01/2018

dal Consigliere ROSSANA

Data pubblicazione: 23/07/2018

lette le conclusioni del P.M. in persona del Sostituto
Procuratore Generale GIANFRANCO SERVELLO che ha

chiesto il rigetto del ricorso.

Ritenuto che Giuseppe Vindigni proponeva ricorso per opposizione ex ad
22 della legge n. 689/81 innanzi al Giudice di Pace di Comacchio per chiedere
l’annullamento dell’ordinanza del Prefetto di Ferrara del 9.8.2012, notificata
1’11.1.2013, con la quale gli era stata irrogata la sanzione accessoria della
revoca della patente di guida emessa ai sensi dell’art. 219 del codice della
strada;

che proposto appello da parte del Vindigni, il Tribunale di Ferrara ha
riformato la decisione del Tribunale e, per l’effetto, ha annullato l’ordinanza di
revoca della patente;
che il motivo di appello aveva ad oggetto, per quanto rileva nel giudizio di
legittimità, il mancato rispetto dei termini per la notifica del provvedimento di
revoca della patente;
che il Tribunale ha ritenuto irragionevole il termine entro il quale è stato
notificato il provvedimento di revoca, considerando che al Vindigni venne ritirata
la patente all’atto della contestazione dell’infrazione il 16.6.2012, il
provvedimento venne emesso il 9.8.2012 e notificato soltanto 1’11.1.2013;
che per la cassazione della sentenza propone ricorso la Prefettura di
Ferrara articolato in due motivi;
che l’intimato non ha svolto attività difensiva in questa sede;
che il Procuratore Generale ha chiesto il rigetto del ricorso.

Considerato che con il secondo motivo di ricorso la Prefettura deduce la
violazione dell’art. 219 del codice della strada per avere il Tribunale annullato il
provvedimento di revoca poiché la notifica del provvedimento prefettizio non era
avvenuta in un termine ragionevole dalla data della emissione del
provvedimento, nonostante la norma non preveda un termine perentorio per la
notifica;

che il Giudice di Pace rigettava il ricorso per opposizione;

che la ricorrente si duole dell’errata applicazione della norma, ritenendo
che il pregiudizio derivante dal ritardo della notifica, consistente nell’eventuale
provvedimento di rifiuto dell’amministrazione di ammettere l’interessato a
richiedere il rilascio di una nuova patente, non possa incidere sulla validità del
provvedimento;
che il motivo di ricorso pone i seguenti interrogativi: quale sia il termine

patente di guida e se il mancato rispetto di detto termine comporti l’invalidità o
l’inefficacia della misura;
che si tratta di questioni di diritto di particolare rilevanza, in ordine alle
quali mancano precedenti specifici di questa Corte;
che, pertanto, il Collegio ritiene opportuno rinviare la causa a nuovo ruolo
per la trattazione in pubblica udienza.

P.Q.M.
La Corte rinvia la causa a nuovo ruolo per la trattazione in pubblica udienza.
Così deciso in Roma 1’11 maggio 2018 nella camera di consiglio della Seconda
Sezione Civile della Corte di Cassazione.
Il Presidente

I

natio Giudiziatie

! MERI

DEPOSITATO IN CANCELLERIA

Roma,

23 LUG, 2018

entro il quale deve essere notificata l’ordinanza del Prefetto di revoca della

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