Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19481 del 23/07/2018


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 19481 Anno 2018
Presidente: DORONZO ADRIANA
Relatore: DE MARINIS NICOLA

ORDINANZA
sul ricorso 7381-2017 proposto da:
VERDE ALDO, elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA
CAVOUR, presso la CORTE DI CASSAZIONE, rappresentato e
difeso dall’avvocato GAETANO IROLLO;
– ricorrente contro
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE;
– intimato contro
INPS – ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA
SOCIALE 80078750587, in persona del Direttore pro tempore,
elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CESARE BECCARIA 29,
presso la sede dell’AVVOCATURA dell’Istituto medesimo,
rappresentato e difeso dagli avvocati CLEMENTINA PULII,

Data pubblicazione: 23/07/2018

EMANUELA CAPANNOLO, MANUELA MASSA, NICOLA
VALENTE;

resistente

avverso la sentenza n. 4523/2016 della CORTE D’APPELLO di

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non
partecipata del 24/05/2018 dal Consigliere Dott. NICOLA DE
MARINIS.
RILEVATO
che con sentenza del 4 luglio 2016, la Corte d’Appello di Napoli
confermava la decisione resa dal Tribunale di Napoli e rigettava
la domanda dichiarata inammissibile in prime cure proposta da
Aldo Verde, nella qualità di erede di Carmela De Francesco, nei
confronti dell’INPS avente ad oggetto il riconoscimento
dell’indennità di accompagnamento;
che la decisione della Corte territoriale discende dall’aver questa
ritenuto infondata l’eccezione di nullità della sentenza per non
potersi ritenere la questione prospettata d’ufficio dal primo
giudice, relativa al difetto di interesse ad agire per il mancato
completamento dell’iter amministrativo teso al silenzio rifiuto (il
Verde risultava dalla documentazione acquisita non essersi
presentato a visita innanzi alla commissione medica), già allora
estranea al contraddittorio delle parti e pertanto lesiva del
diritto di difesa e condivisibile la pronunzia nel merito del primo
giudice appunto incentrata sul difetto di interesse ad agire del
Verde;
che per la cassazione di tale decisione ricorre il Verde, affidando
l’impugnazione ad un unico motivo, in relazione alla quale
l’Istituto intimato non hanno svolto alcuna attività difensiva;

Ric. 2017 n. 07381 sez. ML – ud. 24-05-2018
-2-

NAPOLI;

che la proposta del relatore, ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., è
stata comunicata alle parti, unitamente al decreto di fissazione
dell’adunanza in camera di consiglio non partecipata;
CONSIDERATO

che, con l’unico motivo, il ricorrente, nel denunciare la

nonché dell’art. 1, I. n. 18/1980, lamenta la non conformità a
diritto della pronunzia resa dalla Corte territoriale non
ravvisandosi nella specie il difetto di interesse ad agire e non
incidendo l’incompletezza del procedimento amministrativo sulla
proponibilità della domanda;

che il motivo risulta meritevole di accoglimento, atteso che, a
motivo della proponibilità della domanda giudiziale, stante la
ricorrenza nella specie di una valida domanda amministrativa ed
il mancato riscontro positivo alla stessa in relazione al quale
restano indifferenti le vicende del procedimento amministrativo,
deve dirsi sussistere l’interesse ad agire del ricorrente, da
intendersi quale interesse al conseguimento di un risultato utile
giuridicamente apprezzabile e non ottenibile senza l’intervento
del giudice (cfr. Cass. n. 2721/2012);
che, pertanto, discostandosi dalla proposta del relatore, il
ricorso va accolto e l’impugnata sentenza cassata con rinvio alla
Corte d’Appello di Napoli, in diversa composizione, che
provvederà in conformità, disponendo altresì per l’attribuzione
delle spese del presente giudizio di legittimità;
P.Q.M.

La Corte accogli il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia,
anche per spese alla Corte d’Appello di Napoli, in diversa
composizione.

Ric. 2017 n. 07381 sez. ML – ud. 24-05-2018
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violazione e falsa applicazione degli artt. 100 e 443 c.p.c.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del 24 maggio
2018
Il Presidente

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