Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19478 del 18/07/2019

Cassazione civile sez. VI, 18/07/2019, (ud. 14/05/2019, dep. 18/07/2019), n.19478

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MOCCI Mauro – Presidente –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – rel. Consigliere –

Dott. LA TORRE Maria Enza – Consigliere –

Dott. DELLI PRISCOLI Lorenzo – Consigliere –

Dott. CAPOZZI Raffaele – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 28199-2017 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, C.F. (OMISSIS) in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende, ope legis;

– ricorrente –

contro

NUOVO LO SFIZIO SRL, in persona del legale rappresentante pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, V. CICERONE 44, presso

lo studio dell’avvocato PARDINI LUCA, rappresentata e difesa

dall’avvocato PIZZI ENRICO;

– controricorrente –

AGENZIA DELLE ENTRATE, – Riscossione (già Equitalia Centro S.p.A.);

– intimata –

avverso la sentenza n. 1112/9/2017 della COMMISSIONI TRIBUTARIA

REGIONALE di FIRENZE, depositata il 05/05/2017;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 14/05/2019 dal Consigliere Relatore Dott. CONTI

ROBERTO GIOVANNI.

Fatto

FATTI E RAGIONI DELLA DECISIONE

L’Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un motivo, contro la società Nuovo Lo Sfizio s.r.l. – che non si è costituita – e nei confronti dell’Agenzia delle entrate Riscossione – già Equitalia sud s.p.a., impugnando la sentenza della CTR Toscana indicata in epigrafe che ha confermato l’illegittimità della cartella di pagamento relativa ad IVA ed IRES per l’anno 2008 emessa a carico della stessa. Il giudice di appello ha ritenuto illegittimo l’operato dell’amministrazione che aveva fatto ricorso alla procedura automatizzata di cui al D.P.R. n. 633 del 1972, art. 36-bis per la ripresa di un credito IVA disconosciuto dall’amministrazione.

La ricorrente ha depositato memoria.

Il procedimento, vista l’istanza di cui al D.L. n. 119 del 2018, art. 6, deve essere sospeso.

P.Q.M.

Visto il D.L. n. 199 del 2018, art. 6 sospende il procedimento.

Così deciso in Roma, il 14 maggio 2019.

Depositato in Cancelleria il 18 luglio 2019

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