Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1944 del 24/01/2022

Cassazione civile sez. trib., 24/01/2022, (ud. 30/09/2021, dep. 24/01/2022), n.1944

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. FUOCHI TINARELLI Giuseppe – Presidente –

Dott. CATALLOZZI Paolo – Consigliere –

Dott. TRISCARI Giancarlo – Consigliere –

Dott. PUTATURO DONATI VISCIDO DI NOCERA M.G. – Consigliere –

Dott. ANTEZZA F – rel. est. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso iscritto al n. 12616/2014 R.G. proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore,

rappresentata e difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, presso

i cui uffici in Roma, via dei Portoghesi n. 12, domicilia;

– ricorrente –

contro

OFFICINE M.T.M. s.p.a. (P.IVA e C.F.: (OMISSIS)), con sede in

(OMISSIS), in persona del legale rappresentante pro tempore,

rappresentata e difesa dagli Avv.ti Vera Daniele e Rosalba Grasso,

con domicilio eletto presso l’Avvocato da ultimo citato (con studio

in Roma, viale G. Mazzini n. 113);

– controricorrente –

avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale per il

Veneto (n. 23/06/2013), pronunciata il 5 marzo 2013 e depositata il

29 aprile 2013;

udita la relazione svolta nell’adunanza camerale del 30 settembre

2021 dal Consigliere Fabio Antezza.

 

Fatto

FATTI DI CAUSA

1. L’Agenzia delle Entrate (“A.E.”) ricorre, con due motivi, per la cassazione della sentenza, indicata in epigrafe, con la quale la CTR rigettò l’appello dalla stessa proposto avverso la sentenza n. 114/05/2010 della CTP di Venezia e la società contribuente si difende con controricorso (di portata adesiva al ricorso), sostenuto da memoria.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

1. Il ricorso merita accoglimento nei termini che seguono.

2. I due motivi di ricorso sono suscettibili di trattazione congiunta, in ragione della connessione delle questioni inerenti i relativi oggetti.

2.1. La ricorrente deduce, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, con il motivo n. 1, “violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 36 e dell’art. 132 c.p.c.”, e, con il motivo n. 2, “violazione e falsa applicazione dell’art. 112 c.p.c. nonché degli artt. 324,327 e 329 c.p.c. e dell’art. 2909 c.c.”.

In sostanza, l’Amministrazione censura di nullità la sentenza per aver la CTR “motivato e giudicato su una controversia radicalmente diversa rispetto a quella effettivamente sub iudice” (motivo n. 1) e, in subordine rispetto al mancato accoglimento della detta doglianza, deduce la nullità della sentenza per ultrapetizione in ragione della medesima circostanza (motivo n. 2).

2.2. Il primo motivo è fondato, come prospettato anche dalla società controricorrente, con assorbimento del motivo n. 2, stante l’insanabile contrasto tra motivazione e dispositivo in ragione dell’inidoneità della sentenza a consentire l’individuazione del concreto comando giudiziale (ex plurimis: Cass. sez. 6-5, 17/10/2018, n. 26074, Rv. 651108-01; Cass. sez. 6-1, 27/06/2017, n. 16014, Rv. 644806-01; Cass. sez. 5, 15/11/2007, n. 23673, in motivazione), riferendosi essa (ad eccezione del mero frontespizio) ad un contribuente differente da OFFICINE M.T.M. s.p.a. e ad un avviso di accertamento diverso, quanto a soggetto destinatario di esso, periodo d’imposta e fattispecie.

3. In conclusione, in accoglimento del motivo n. 1, con assorbimento del motivo n. 2, la sentenza impugnata deve essere cassata, in relazione al motivo accolto, con rinvio alla Commissione tributaria regionale per il Veneto, in diversa composizione, che provvederà anche alla regolazione delle spese del presente giudizio di legittimità.

P.Q.M.

accoglie il motivo n. 1 di ricorso, con assorbimento del motivo n. 2, e cassa la sentenza impugnata, in relazione al motivo accolto, con rinvio alla Commissione tributaria regionale per il Veneto, in diversa composizione, che provvederà anche alle spese del presente giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, il 30 settembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 24 gennaio 2022

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA