Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19424 del 30/09/2016


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Cassazione civile sez. III, 30/09/2016, (ud. 15/06/2016, dep. 30/09/2016), n.19424

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. AMBROSIO Annamaria – Presidente –

Dott. ARMANO Uliana – Consigliere –

Dott. OLIVIERI Stefano – Consigliere –

Dott. VINCENTI Enzo – rel. Consigliere –

Dott. PELLECCHIA Antonella – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 28218-2013 proposto da:

SUPERMERCATI S.R.L. IN LIQUIDAZIONE, in persona del legale

rappresentante pro-tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA

ULPIANO 26, presso lo studio dell’avvocato CESARE MANCINI,

rappresentata e difesa dall’avvocato CARLO FIUMANO’ giusta procura

speciale in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

S.F., S.G., elettivamente domiciliati in ROMA,

VIA PIAVE 52, presso lo studio dell’avvocato RENATO CARCIONE,

rappresentati e difesi dall’avvocato MAURIZIO DI BENEDETTO giusta

procura speciale in calce al controricorso;

– controricorrenti –

avverso la sentenza n. 1019/2013 della CORTE D’APPELLO di PALERMO,

depositata il 26/07/2013, R.G.N. 1507/2011;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

15/06/2016 dal Consigliere Dott. ENZO VINCENTI;

udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

RUSSO Rosario Giovanni, che ha concluso per l’estinzione del

giudizio per rinuncia.

Fatto

RITENUTO IN FATTO

1. – Con sentenza dell’aprile 2011, il Tribunale di Agrigento condannò la conduttrice Supermercati s.r.l. al pagamento, in favore dei locatori S.G. e S.F., della complessiva somma di Euro 41.565,49, oltre accessori e spese di lite.

2. – Avverso tale decisione interponevano gravame sia la Supermercati s.r.l. (in via principale), sia S.G. e S.F. (in via incidentale); la Corte di appello di Palermo, con sentenza resa pubblica il 26 luglio 2013, rigettava il primo ed accoglieva il secondo, condannando la Supermercati s.r.l. al pagamento, in favore degli appellanti incidentali, dell’ulteriore somma di Euro 63.460,11, oltre accessori, nonchè al pagamento delle spese del grado.

3. – Per la cassazione di tale sentenza ha proposto ricorso la Supermercati s.r.l. in liquidazione, affidandosi a quattro motivi.

Hanno resistito con controricorso S.G. e S.F..

Con atto depositato il 1 giugno 2016, la Supermercati s.r.l. ha dichiarato di rinunciare al ricorso.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. – Il presente giudizio di cassazione deve essere dichiarato estinto per rinuncia al ricorso.

In data 1 giugno 2016, e dunque prima dell’udienza pubblica, è stato depositato atto con il quale, attraverso il proprio difensore munito di mandato conferito (in calce al ricorso) anche per la rinuncia alla domanda ed agli del giudizio, la Supermercati s.r.l. in liquidazione ha rinunciato al proposto ricorso per cassazione, con espressa adesione dei controricorrenti, il cui difensore ha sottoscritto l’atto di rinuncia.

Si tratta, dunque, di rinuncia rituale, giacchè soddisfa le condizioni poste dall’art. 390 c.p.c..

2. – L’adesione alla rinuncia agli atti consente di non pronunciare condanna alle spese processuali del presente giudizio di legittimità (art. 391 c.p.c., comma 4).

PQM

LA CORTE

dichiara l’estinzione del presente giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Terza civile della Corte suprema di Cassazione, in data 15 giugno 2016.

Depositato in Cancelleria il 30 settembre 2016

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