Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19391 del 20/07/2018


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Civile Ord. Sez. 5 Num. 19391 Anno 2018
Presidente: LOCATELLI GIUSEPPE
Relatore: CRUCITTI ROBERTA

ORDINANZA

C.C. 17-05-2018

sul ricorso proposto da:
ICCREA BANCAIMPRESA S.p.A., in persona del legale
rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in Roma,
via Flaminia 135 presso lo studio (denominato Studio legale e
tributario CBA) dell’Avv.Francesco Falcitelli che la rappresenta e
difende unitamente all’Avv.Fausta Matteo per procura in calce al
ricorso.
– ricorrente contro
AGENZIA delle ENTRATE, in persona del Direttore centrale pro

tempore,

elettivamente domiciliata in Roma, via dei

Portoghesi n.12 presso gli uffici dell’Avvocatura Generale
dello Stato che la rappresenta e difende;
-controricorrenteper la cassazione della sentenza della Commissione tributaria
regionale della Lazio, n.286/7/10, depositata il 20 dicembre 2010.
Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del
17 maggio 2018 dal relatore Cons.Roberta Crucitti.
Rilevato che:
Banca Agrileasing s.p.a. presentò istanza di rimborso della
maggiore irap versata nell’anno 2002, calcolando un punto

Data pubblicazione: 20/07/2018

percentuale in più, in favore della Regione Lazio, erroneamente
interpretando le previsioni della legge regionale n.34 del 2001;
il ricorso proposto dalla Banca avverso il silenzio rifiuto
opposto dall’Amministrazione finanziaria veniva accolto dalla
C.T.P. adita ma la decisione, appellata dall’Agenzia delle Entrate,
è stata integralmente riformata, con la sentenza indicata in
epigrafe, dalla C.T.R. del Lazio;
in particolare, il Giudice di appello riteneva che la legge

maggiorazione dell’aliquota di un punto percentuale fosse vigente
dall’anno di imposta 2002 e che, pertanto, il carico Irap in
aumento trovasse applicazione a tutti i periodi di imposta che
iniziano dal 10 gennaio 2002, tal chè la piena legittimità del rifiuto
opposto dall’Amministrazione al rimborso;
per la cassazione della sentenza ricorre, su due motivi,
ICCREA BancaImpresa s.p.a.(già Banca Agrileasing s.p.a.);
l’Agenzia delle entrate ricorre con controricorso;
il ricorso è stato fissato in camera di consiglio ai sensi
dell’art.375, secondo comma, e dell’art.380 bis 1 cod.proc.civ.,
introdotti dall’art.1bis del d.l. 31 agosto 2016 n.168, convertito,
con modificazioni, dalla legge 25 ottobre 2016 n.197.
Considerato che:
con il primo motivo di ricorso si deduce la violazione o falsa
applicazione dell’art.3 della legge 27 luglio 2000 n.212 e
dell’art.11 delle disposizioni sulla legge generale;
in alternativa, con il secondo motivo si deduce la violazione o
falsa applicazione dell’art.1 della legge 2000 n.212;
le censure sono entrambe infondate alla luce dei condivisi
principi già espressi nella specifica materia da questa Corte;
in particolare, la sentenza n. 22157 del 27/09/2013, nel
richiamare le precedenti ordinanze n.ri 27883 del 20/12/2011 e
11141 del 20/05/2011, ha ulteriormente ribadito che «in tema
di IRAP, l’art. 5, comma 1 della legge reg. Lazio 13 dicembre
2001, n. 34 (entrata in vigore il 13 gennaio 2002), l’art. 1, commi
5 e 6 della legge reg. Lombardia 18 dicembre 2001, n. 27
2

Regione Lazio n.34/2001 aveva espressamente previsto che la

(entrata in vigore il 13 gennaio 2002), l’art. 7, commi 1, 2 e 3
della legge reg. Sicilia 26 marzo 2002, n. 2 (entrata in vigore il 10
aprile 2002), nel prevedere che le nuove aliquote siano applicabili
a far data dal 10 gennaio 2002, legittimamente stabiliscono che la
modifica si applichi non a partire dall’anno successivo, ma da
quello in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni che
la prevedono, dovendosi ritenere tale deroga ammissibile non
assumendo il principio di irretroattività rango costituzionale nella

Né, in senso contrario, osta il principio di irretroattività stabilito
dall’art. 3 dello Statuto del contribuente, la cui deroga è
consentita ove espressamente prevista dalla legge, requisito che
sussiste anche quando sia espressamente disposta una
decorrenza anteriore della norma. Né, infine, assume rilievo che la
decorrenza sia stata determinata con legge regionale atteso che,
in base all’art. 16 del d.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, le Regioni
hanno facoltà di variare l’aliquota fino ad un massimo di un punto
percentuale, e pertanto deve ritenersi consentita anche l’espressa
precisazione della relativa decorrenza»;
con riferimento alla questione dedotta con il secondo motivo
è sufficiente riportarsi, condividendola, all’ordinanza di questa
Corte n.11141 del 20/05/2011 la quale ha statuito che <

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA