Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1934 del 25/01/2018


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 1934 Anno 2018
Presidente: D’ASCOLA PASQUALE
Relatore: ORILIA LORENZO

ORDINANZA
sul ricorso 10945-2017 proposto da:
MARTIELLI VITO, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA
CICERONE 28, presso lo studio dell’avvocato DI BENEDETTO &
ASSOCIATI STUDIO LEGALE, rappresentato e difeso dall’avvocato
ANGELO BERTINI;

– ricorrente contro
COMUNE ROCCA IMPERIALE „-\REARISCOSSIONI SRL;

– intimati avverso l’ordinanza del GIUDICE DI PACE di TREBISACCE,
depositata il 13/03/2017;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del
30/11/2017 dal Consigliere Dott. LORENZO ORILIA;
lette le conclusioni del P.G. dott. Carmelo Celentano;

Data pubblicazione: 25/01/2018

RICORSO N. 10945/2017RG
CC DEL 30.11.2017

RAGIONI IN FATTO E DIRITTO DELLA DECISIONE
Rilevato che nel giudizio di opposizione contro un’ordinanza
ingiunzione di pagamento sanzioni per violazioni al CDS promosso da
Vito Martinelli nei confronti del Comune di Rocca Imperiale e del
concessionario Areariscossioni srl il Giudice di Pace di Trebisacce, con
ordinanza del 13.3.2017, ha dichiarato la propria incompetenza per

Giudice di Pace di Mondovì ove ha sede l’ufficio che ha emesso il
provvedimento opposto;
che contro tale la decisione il Martinelli ha proposto ricorso per
regolamento di competenza;
che le altre parti non hanno svolto difese, mentre il Procuratore
Generale ha concluso per l’inammissibilità del ricorso;
considerato che per espressa previsione di legge (art. 46 cpc) le
disposizioni degli artt. 42 cpc (regolamento necessario di competenza)
e 43 cpc (regolamento facoltativo di competenza) non si applicano nei
giudizi davanti ai giudici di pace e che ripetutamente questa Corte ha
affermato il principio della non impugnabilità con regolamento di
competenza delle pronunce con cui il Giudice di Pace abbia statuito
sulla propria competenza (tra le varie, Sez. 6 – 3, Ordinanza n. 1812
del 28/01/2014 Rv. 629727; Sez. 6 – 3, Ordinanza n. 12010 del
28/05/2014 Rv. 630928; ez. 6 – 2, Ordinanza n. 15382 del
13/09/2012 Rv. 623812; Sez. 3, Sentenza n. 22959 del 12/11/2010
Rv. 614826).
ritenuto pertanto che l’istanza, assolutamente silente sulla
questione preliminare della ammissibilità del rimedio esperito, va
dichiarata inammissibile, conformemente alle conclusioni rassegnate
per iscritto dal Procuratore Generale;
ritenuto che la mancata attività difensiva dell’altra parte esonera
il Collegio dal provvedere sulle spese, mentre invece~, trattandosi di
ricorso proposto successivamente al 30 gennaio 2013 e deciso
sfavorevolmente, ricorrono le condizioni per dare atto — ai sensi

territorio ritenendo la controversia devoluta alla competenza del

RICORSO N. 10945/2017RG
CC DEL 30.11.2017

dell’art. 1, comma 17, della legge 24 dicembre 2012, n. 228
(Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello
Stato-Legge di stabilità 2013), che ha aggiunto il comma 1 -quater
all’art. 13 del testo unico di cui al D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 —
della sussistenza dell’obbligo di versamento, da parte del ricorrente,
dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello

P.Q.M.
la Corte dichiara inammissibile il ricorso.
Ai sensi dell’art. 13, comma 1 – quater, del D.P.R. n. 115 del 2002,
inserito dall’art.1,comma 17, della legge n. 228 del 2012, dichiara la
sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente,
dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello
dovuto per il ricorso, a norma del comma 1 -bis dello stesso art. 13.
Roma, 30 novembre 2017.
Il, Pret idente
7
(,

L

dovuto per la stessa impugnazione.

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