Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19251 del 02/08/2017


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Cassazione civile, sez. trib., 02/08/2017, (ud. 19/07/2017, dep.02/08/2017),  n. 19251

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DI IASI Camilla – Presidente –

Dott. DE MASI Oronzo – Consigliere –

Dott. ZOSO Liana M.T. – Consigliere –

Dott. CARBONE Enrico – rel. Consigliere –

Dott. NOCERA Andrea – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso iscritto al n. 27871/2012 R.G. proposto da:

Hotel “Il Tritone” di G.M. & C. s.n.c., rappresentata

e difesa dagli Avv.ti Antonio Rizzo e Rossella Mazzotta,

elettivamente domiciliata in Roma alla via Cosseria n. 2 presso lo

studio “Alfredo e Giuseppe Placidi”, per procura a margine del

ricorso;

– ricorrente –

contro

Agenzia delle entrate, quale successore ex lege dell’Agenzia del

territorio, rappresentata e difesa dall’Avvocatura generale dello

Stato, presso i cui uffici in Roma alla via dei Portoghesi n. 12 è

domiciliata;

– controricorrente –

avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della

Campania n. 114/2/12 depositata il 18 aprile 2012.

Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 19 luglio

2017 dal Consigliere Carbone Enrico.

Fatto

FATTO E DIRITTO

CHE:

Circa l’atto di classamento dell’Albergo Tritone” di Praiano, la società titolare ricorre per cassazione con due motivi avverso il rigetto del suo appello contro la sentenza che in primo grado aveva solo parzialmente ridotto la rendita catastale attribuita.

In data 18 luglio 2017, l’Avvocatura dello Stato ha depositato istanza di differimento della camera di consiglio, lamentando di non aver ricevuto comunicazione della “proposta del relatore”: l’istanza non può essere accolta, giacchè nel procedimento di cui all’art. 380 bis comma 1, non vi è alcuna proposta o relazione da comunicare alla parte, la quale, avvisata della fissazione dell’adunanza almeno quaranta giorni prima (nella specie, tramite PEC del 13 maggio 2017), può coltivare la difesa tramite memoria depositata non oltre dieci giorni prima dell’adunanza stessa.

– Il primo motivo di ricorso denuncia cumulativamente “error in judicando… error in procedendo”, “difetto di motivazione… violazione dell’art. 112 c.p.c.”; analogamente, il secondo motivo denuncia “difetto di motivazione… violazione del D.P.R. n. 1142 del 1949”: al di là della mistione dei profili, il nucleo delle doglianze riguarda la sostanziale inesistenza della motivazione della sentenza d’appello, che la ricorrente considera una mera “parvenza” (pag. 5 di ricorso).

E’ nulla per carenza assoluta di motivazione la sentenza tributaria d’appello che non esponga le ragioni di rigetto delle censure dell’appellante, rendendo impossibile individuare gli argomenti a fondamento del dispositivo (Cass. 12 marzo 2002, n. 3547, Rv. 552996; Cass. 16 dicembre 2013, n. 28113, Rv. 629873).

Nella specie, il giudice d’appello si è limitato ad affermare che la rendita catastale è stata determinata in conformità al D.P.R. n. 1142 del 1949, artt. 29 e 30, che gli elementi di parametro “sono stati ben individuati, rappresentati e calcolati nell’avviso di accertamento” e che pertanto “restano assorbiti tutti gli altri motivi di doglianza”: è agevole constatare come non vi sia alcuna valutazione dei motivi di gravame, nè una qualche esposizione delle ragioni che hanno indotto il giudice a disattenderli, e come lo stesso inesplicato “assorbimento” di doglianze si risolva in un’assenza di risposta giurisdizionale.

Il giudice di rinvio svolgerà l’esame di merito e regolerà le spese processuali, anche di legittimità.

PQM

Accoglie il ricorso, cassa la sentenza e rinvia alla Commissione tributaria regionale della Campania in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, nell’Adunanza Camerale, il 19 luglio 2017.

Depositato in Cancelleria il 2 agosto 2017

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