Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19225 del 15/09/2020

Cassazione civile sez. I, 15/09/2020, (ud. 16/07/2020, dep. 15/09/2020), n.19225

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GIANCOLA Maria Cristina – Presidente –

Dott. SCOTTI Umberto Luigi Cesare Giuseppe – Consigliere –

Dott. ACIERNO Maria – rel. Consigliere –

Dott. IOFRIDA Giulia – Consigliere –

Dott. NAZZICONE Loredana – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 5889/2019 proposto da:

M.J., elettivamente domiciliato in Roma Viale Angelico N

38, presso lo studio dell’avvocato Lanzilao Marco, che lo

rappresenta e difende;

– ricorrente –

contro

Ministero Dell’interno, elettivamente domiciliato in Roma Via Dei

Portoghesi 12 Avvocatura Generale Dello Stato. che lo rappresenta e

difende;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 7956/2018 della CORTE D’APPELLO di ROMA,

depositata il 12/12/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

16/07/2020 da ACIERNO MARIA;

 

Fatto

FATTI DI CAUSA E RAGIONI DELLA DECISIONE

La corte d’Appello di Roma ha rigettato la domanda di protezione internazionale ed umanitaria proposta da M.J., cittadino del (OMISSIS), confermando la pronuncia di primo grado.

A sostegno della decisione ha affermato che il cittadino straniero non è credibile. Lo stesso ha dichiarato di avere a proprio carico due procedimenti penali, uno per possesso di armi, l’altro per omicidio, essendo accusato di aver ucciso un uomo, per il quale è stato condannato alla pena di 14 anni. Nel racconto fornito, il ricorrente nel proclamarsi innocente, non rimanda all’impossibilità di difendersi, ma descrive le udienze, riferisce di indagini in corso e dell’attività dell’avvocato difensore. Il ricorrente afferma che la vittima era (OMISSIS) ma non precisa che l’accusa è dettata da ragioni politiche o religiose nè che le indagini e il processo siano state generate da ragioni diverse da quelle di individuare i colpevoli, limitandosi ad affermare di essere stato accusato da persone con le quali egli aveva dei problemi. Anche in relazione alle armi rinvenute, il ricorrente non afferma che sono state nascoste da avversari politici o dalle forze dell’ordine limitandosi a presumere che la persona che lo accusa le abbia collocate presso la sua stalla. L’appartenenza del padre al (OMISSIS) (nel (OMISSIS)) non integra di per solo la prefigurazione di una persecuzione politica, tenuto conto del fatto che il ricorrente si è allontanato dal (OMISSIS) nel 2006. Nè infine integra persecuzione religiosa l’irritazione dei (OMISSIS) per le conoscenze e frequentazioni di (OMISSIS).

Quanto alla protezione sussidiaria, non esiste in (OMISSIS) una situazione di conflitto interno tale da integrare i requisiti della protezione.

Nel primo motivo viene censurato l’omesso esame delle fonti informative riguardanti la situazione generale del (OMISSIS). Manca l’esame di fonti informative attualizzate.

Il motivo è fondato. Nel provvedimento impugnato non vi è alcun cenno alle fonti consultate per escludere la protezione sussidiaria D.Lgs. n. 251 del 2007, ex art. 14, lett. c). Ci si limita ad escludere del tutto assertivamente l’esistenza di un conflitto interno, così non facendo buon governo dei principi costantemente affermati dalla giurisprudenza di legittimità (Cass. 13897 del 2019; 9230 del 2020) che impone l’indicazione delle fonti consultate precisando che si deve trattare di quelle più recenti al fine di soddisfare il requisito dell’attualità dell’accertamento officioso.

Gli altri motivi sono assorbiti dall’accoglimento del primo. All’accoglimento del ricorso consegue la cassazione con rinvio del provvedimento impugnato alla Corte d’Appello di Roma in diversa composizione.

P.Q.M.

Accoglie il primo motivo. Assorbiti gli altri. Cassa il provvedimento impugnato e rinvia alla Corte d’appello di Roma in diversa composizione.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 16 luglio 2020.

Depositato in Cancelleria il 15 settembre 2020

 

 

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA