Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19200 del 17/07/2019

Cassazione civile sez. trib., 17/07/2019, (ud. 03/04/2019, dep. 17/07/2019), n.19200

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. STALLA Giacomo Maria – Presidente –

Dott. CROLLA Cosmo – Consigliere –

Dott. BALSAMO Milena – Consigliere –

Dott. CAVALLARI Dario – Consigliere –

Dott. TADDEI Bianca Margerita – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 28976-2013 proposto da:

T.C., elettivamente domiciliato in ROMA VIALE PARIOLI 43,

presso lo studio dell’avvocato FRANCESCO D’AYALA VALVA, che lo

rappresenta e difende unitamente all’avvocato ANGELO CONTRINO;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore,

elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso

l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 63/2013 della COMM. TRIB. REG. di MILANO,

depositata il 13/05/2013;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

03/04/2019 dal Consigliere Dott. MARGHERITA TADDEI.

Fatto

RILEVATO

CHE:

T.C. ha proposto ricorso per la cassazione della sentenza della CTR Lombardia n. 63/6/13 che ha respinto suo appello, confermando la sentenza della CTP di Milano n. 295/12/12 in ordine all’avviso di accertamento per IRPEF, IVA, IRAP anno 2006;

L’Agenzia ha controdedotto.

Diritto

CONDIDERATO

CHE:

il contribuente il 19.10.18 ha proposto istanza di dichiarazione di estinzione del giudizio avendo prodotto copia della dichiarazione di adesione alla definizione agevolata del D.L. n. 193 del 2016, ex art. 6, ottenuto la rateizzazione del debito e provveduto all’integrale pagamento del dovuto come da ricevute allegate in copia, contestualmente chiedendo che si dichiari l’estinzione del giudizio, per cessazione della materia del contendere con compensazione delle spese, a norma del D.Lgs n. 546 del 1992, art. 46, comma 3;

considerato che l’adesione del contribuente alta procedura di definizione agevolata del D.L. n. 193 del 2016, ex art. 6, ed il pagamento del dovuto da parte dello stesso permette di riscontrare l’effettiva definizione della lite, ed il giudice di dichiarare d’ufficio la cessazione della materia del contendere, con conseguente estinzione del processo, come già affermato da questa Corte con la decisione n. 31021 del 2018, che questo collegio condivide e fa propria;

il ricorso alla procedura di definizione agevolata non può che comportare l’estinzione del giudizio pendente per effetto del pagamento di quanto a tale titolo dovuto, avendo questa regola portata generale, tanto da essere espressamente prevista dal D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 46, comma 1, secondo cui: “il giudizio si estingue, in tutto o in parte, nei casi di definizione delle pendenze tributarie previsti dalla legge ed in ogni altro caso di cessazione della materia del contendere”.

P.Q.M.

La Corte dichiara estinto il giudizio di cassazione, a spese compensate, per avvenuta definizione D.L. n. 193 del 2016, ex art. 6, convertito in L. n. 225 del 2016.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 3 aprile 2019.

Depositato in Cancelleria il 17 luglio 2019

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