Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19132 del 15/09/2020

Cassazione civile sez. VI, 15/09/2020, (ud. 16/07/2020, dep. 15/09/2020), n.19132

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DE STEFANO Franco – Presidente –

Dott. SCRIMA Antonietta – Consigliere –

Dott. CIRILLO Francesco Maria – rel. Consigliere –

Dott. D’ARRIGO Cosimo – Consigliere –

Dott. PORRECA Paolo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA PER CORREZIONE DI ERRORE MATERIALE

sul ricorso 35358-2019 proposto da:

G.S., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DOMENICO CHELINI

5, presso lo studio dell’avvocato MARCO TORTORELLA, che lo

rappresenta e difende;

– ricorrente –

contro

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA, MINISTERO DELLA SALUTE, MINISTERO

DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE;

– intimati –

avverso l’ordinanza n. 20090/2019 della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

di ROMA, depositata il 25/07/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 16/07/2020 dal Consigliere Relatore Dott. FRANCESCO

MARIA CIRILLO.

 

Fatto

RITENUTO

che il Dott. G.S., insieme ad un gruppo di altri medici, ha impugnato la sentenza n. 156 del 2014 della Corte d’appello di Roma;

che questa Corte, con ordinanza 25 luglio 2019, n. 20090, ha accolto il ricorso, ha cassato la sentenza impugnata ed ha rinviato alla medesima Corte d’appello, in diversa composizione personale, anche per la liquidazione delle spese del giudizio di cassazione;

che il ricorrente presenta istanza di correzione di errore materiale nei confronti della suindicata ordinanza, sul rilievo che, pur essendo egli tra i ricorrenti, il suo nome e cognome non risultano tra quelli indicati nell’epigrafe dell’ordinanza;

che la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell’istruzione, università e ricerca, il Ministero della salute e il Ministero dell’economia e finanze non hanno svolto attività difensiva in questa sede;

che il ricorso è stato avviato alla trattazione in camera di consiglio, sussistendo le condizioni di cui agli artt. 375,376 e 380-bis c.p.c., e non sono state depositate memorie.

Diritto

CONSIDERATO

che il ricorso appare fondato, posto che effettivamente il Dott. G. era tra i ricorrenti avverso la sentenza n. 156 del 2014 della Corte d’appello di Roma ed il suo nome non risulta nell’epigrafe dell’impugnata ordinanza;

che il ricorso risulta regolarmente notificato alle controparti in data 19 novembre 2019;

che, pertanto, lo stesso deve essere accolto, disponendo la correzione nel senso richiesto dal ricorrente.

PQM

La Corte dispone la correzione dell’ordinanza n. 20090 del 2019 nel senso che venga indicato tra i ricorrenti, nell’epigrafe del provvedimento, anche il Dott. G.S..

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sesta Sezione Civile – 3, il 16 luglio 2020.

Depositato in Cancelleria il 15 settembre 2020

 

 

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