Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19130 del 18/07/2018


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 19130 Anno 2018
Presidente: DORONZO ADRIANA
Relatore: GHINOY PAOLA

ORDINANZA INTERLOCUTORIA
sul ricorso 19294-2016 proposto da:
GIANCRISTOFARO MARCO, elettivamente domiciliato in ROMA,
PIAZZA CAVOUR, presso la CORTE DI CASSAZIONE, rappresentato e
difeso dall’avvocato ROCCO GIANCRISTOFARO;
– ricorrente contro
I.N.P.S. – ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE, C.F.
80078750587, in persona del legale rappresentante in proprio e
quale procuratore speciale della SOCIETA DI CARTOLARIZZAZIONE
DEI CREDITI I.N.P.S. (S.C.C.I.) S.p.A. – C.F. 05870001004,
elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CESARE BECCARIA 29,
presso la sede dell’AVVOCATURA dell’Istituto medesimo,
rappresentato e difeso unitamente e disgiuntamente dagli avvocati
CARLA D’ALOISIO, ANTONINO SGROI, LELIO MARITATO, EMANUELE
DE ROSE, GIUSEPPE MATANO, ESTER ADA VITA SCIPLINO;
– resistente –

Data pubblicazione: 18/07/2018

avverso la sentenza n. 188/2016 della CORTE D’APPELLO di
L’AQUILA., depositata il 25/02/2016;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non
partecipata del 18/04/2018 dal Consigliere Dott. PAOLA GHINOY.

Rilevato che:
1. la Corte d’appello di L’Aquila, in riforma della sentenza del

Giancristofaro al fine di ottenere l’annullamento dell’iscrizione
d’ufficio operata dall’Inps alla gestione separata per l’anno 2005.
La Corte territoriale ha ritenuto che nei confronti del
– Giancristofaro, lavoratore dipendente iscritto all’ex Inpdap,
sussistessero i presupposti per l’iscrizione alla gestione separata per
l’attività libero professionale di ingegnere contestualmente svolta, né
era sufficiente il versamento all’Inarcassa del contributo integrativo
in virtù della previsione dell’art. 18, comma 12, d.l. n. 98/2011
(conv. con I. n. 111/2011), il quale, nell’interpretare autenticamente
la disposizione dell’art. 2, comma 26, I. n. 335/1995, ha precisato
che sono tenuti all’iscrizione coloro che effettuino attività non
soggette al versamento contributivo presso gli enti previdenziali di
categoria.
2. Contro tali statuizioni ricorre il Giancristofaro;

l’Inps si è

costituito con procura speciale in calce al ricorso notificato.

Considerato che:
1. l’oggetto del contendere concerne l’obbligo di iscriversi alla
ge’Stione separata presso l’INPS degli ingegneri e degli architetti
iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie e che non possono
iscriversi all’INARCASSA, alla quale versano esclusivamente un
contributo integrativo di carattere solidaristico in quanto iscritti agli
albi;
2. la questione è stata già decisa da questa Corte con sentenza
n. 30344 del 2017, con la quale si è statuito nel senso della
sussistenza dell’obbligo in discorso;
3. controversie analoghe alla presente pendono avanti alla IV
Sezione civile (Lavoro) di questa Corte, unitamente ad altre
Ric. 2016 n. 19294 sez. ML – ud. 18-04-2018
-2-

Tribunale di Chieti, rigettava la domanda proposta da Marco

concernenti l’iscrizione alla gestione separata di altri professionisti
non tenuti all’iscrizione presso la cassa di previdenza dell’ordine cui
sono iscritti;
4.

appare quindi opportuno che la IV sezione si pronunci

nuovamente sull’orientamento espresso con la citata pronuncia n.
30344 del 2017, stanti le possibili refluenze dei principi ivi affermati

separata INPS e gli enti gestori delle forme di previdenza richiamati
dall’art. 18, comma 12, d.l. n. 98/2011 (conv. con I. n. 111/2011);
5. pertanto, non sussistendo le condizioni per la definizione in
camera di consiglio, la causa va rimessa alla IV Sezione per la
trattazione in pubblica udienza;
P. Q. M.
rimette la causa alla IV sezione civile per la trattazione in pubblica
udienza.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del 18.4.2018.
Adriana Doronzo, Presidente

in ordine al più generale problema dei rapporti tra la gestione

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