Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19096 del 06/09/2010

Cassazione civile sez. I, 06/09/2010, (ud. 11/05/2010, dep. 06/09/2010), n.19096

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SALME’ Giuseppe – Presidente –

Dott. DI PALMA Salvatore – Consigliere –

Dott. ZANICHELLI Vittorio – rel. Consigliere –

Dott. SCHIRO’ Stefano – Consigliere –

Dott. DIDONE Antonio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

M.S., rappresentato e difeso dall’Avv. CUCINELLA Luigi

Aldo, come da procura a margine del ricorso, domiciliato per legge

presso la cancelleria della Corte di cassazione in Roma;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELLA ECONOMIA E DELLE FINANZE;

– intimato –

per la cassazione del decreto della Corte d’appello di Napoli

depositato il 23 maggio 2008;

Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

giorno 2010 dal Consigliere relatore Dott. Vittorio Zanichelli.

 

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

M.S. ricorre per cassazione nei confronti del decreto in epigrafe della Corte d’appello che, liquidando Euro 3.666,00 per anni tre e mesi otto di ritardo, ha accolto parzialmente il suo ricorso con il quale e’ stata proposta domanda di riconoscimento dell’equa riparazione per violazione dei termini di ragionevole durata del processo svoltosi in primo grado avanti al TAR Campania.

L’intimata Amministrazione non ha proposto difese. La causa e’ stata assegnata alla camera di consiglio in esito al deposito della relazione redatta dal Consigliere Dott. Vittorio Zanichelli con la quale sono stati ravvisati i presupposti di cui all’art. 375 c.p.c..

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

L’unico motivo di ricorso con cui e’ stata censurata la statuizione sulle spese operata dal giudice del merito che ne ha disposto l’integrale compensazione in considerazione della circostanza che l’Amministrazione, non si e’ opposta alla domanda e non ha dato causa al giudizio e’ manifestamente fondato in quanto la circostanza che non vi sia stata opposizione alla domanda non ha rilievo al fine dell’esclusione delle spese poiche’ elemento determinante e’ costituito dall’aver posto in essere le condizioni per rendere necessario il ricorso al giudice al fine di ottenere la tutela del diritto vantato. Sotto tale profilo non vi e’ dubbio che, sussistendo la colpa organizzativa dell’amministrazione della giustizia consistente nel non aver approntato una struttura idonea a fornire in tempi ragionevoli una risposta alla domanda del privato e in difetto di spontaneo adempimento, per il quale nulla osta alla predisposizione di idonei strumenti legislativi, il danneggiato non abbia altro strumento che ricorrere al giudice e che quindi l’Amministrazione lo debba tenere indenne dai costi di tale necessitata opzione.

Il decreto impugnato deve dunque essere cassato. Non essendo necessari ulteriori accertamenti in fatto la causa puo’ essere decisa nel merito e pertanto condannato il Ministero dell’Economia e delle Finanze al pagamento delle spese di entrambi i gradi di giudizio.

PQM

LA CORTE accoglie il ricorso, cassa il decreto impugnato e, decidendo nel merito, condanna il ministero dell’Economia e delle Finanze al pagamento in favore di M.S. delle spese del giudizio di merito che liquida in complessivi Euro 873,00, di cui Euro 378,00 per diritti e Euro 445,00 per onorari, oltre spese generali e accessori di legge; condanna altresi’ l’Amministrazione alla rifusione delle spese del giudizio di legittimita’ che liquida in complessivi Euro 550,00, di cui Euro 450,00 per onorari, oltre spese generali e accessori di legge; spese distratte in favore del procuratore antistatario.

Così deciso in Roma, il 11 maggio 2010.

Depositato in Cancelleria il 6 settembre 2010

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA