Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19026 del 17/07/2018


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Civile Ord. Sez. 6 Num. 19026 Anno 2018
Presidente: CURZIO PIETRO
Relatore: DE MARINIS NICOLA

ORDINANZA
sul ricorso 2169-2017 proposto da:
ZOCCO CLAUDIO, elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE
EUROPA 100, presso lo studio dell’avvocato ALBERTO PANUNZI,
che lo rappresenta e difende;

– ricorrente contro
PULZELLA ANGELO, in proprio e nella qualità di legale
rappresentante pro tempore della Ditta individuale STELLA DI
ANGELO PULZELLA, elettivamente domiciliati in ROMA, VIA
COSSER1A 2, presso lo studio dell’avvocato FRANCESCA
BUCCELLATO, rappresentati e difesi dall’avvocato CRISTINA
COCCHI;

– controricorrenti –

2)”

Data pubblicazione: 17/07/2018

avverso la sentenza n. 767/2016 della CORTE D’APPELLO di
FIRENZE, depositata il 18/10/2016;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non
partecipata del 09/05/2018 dal Consigliere Dott. NICOLA DE

RILEVATO
che con sentenza del 18 ottobre 2016, la Corte d’Appello di
Firenze, confermava la decisione resa dal Tribunale di
Firenze, e rigettava la domanda proposta da Claudio Zocco
nei confronti di Angelo Pulzella, titolare della ditta
individuale Stella, esercente commercio ambulante di
ortofrutta, avente ad oggetto il riconoscimento della natura
subordinata della prestazione resa dal primo, quale addetto
al banco, dal 1 settembre 2008 al 15 ottobre 2012, la
condanna al pagamento delle differenze retributive, la
declaratoria di illegittimità del licenziamento intimato
oralmente, la condanna alla reintegrazione nel posto di
lavoro ad al risarcimento del danno;
che la decisione della Corte territoriale discende dall’aver
questa ritenuto non provata la subordinazione, per essere
emersa piuttosto dall’espletata istruttoria lo svolgimento
occasionale di un’attività di ausilio nelle operazioni di carico
e scarico merci;
che per la cassazione di tale decisione ricorre lo Zocco,
affidando l’impugnazione ad un unico motivo, cui resiste, con
controricorso, il Pulzella;
che la proposta del relatore, ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c.,
è stata comunicata alle parti, unitamente al decreto di

Ric. 2017 n. 02169 sez. ML – ud. 09-05-2018
-2-

MARINIS.

fissazione dell’adunanza in camera di consiglio non
partecipata;
CONSIDERATO

che, con l’unico motivo, il ricorrente, deduce la nullità della
sentenza ritenendo la stessa del tutto carente di

convincimento sulla base di una valutazione delle risultanze
istruttorie limitata alla considerazione soltanto di alcune di
esse, omettendo, altresì, di dar conto della ritenuta
irrilevanza di quelle ulteriormente raccolte in quella sede;
che, l’unico motivo deve ritenersi inammissibile, non solo
per aver il ricorrente incentrato l’impugnazione sulla
valorizzazione di quelle risultanze istruttorie che la Corte
territoriale, secondo un iter immune da vizi logici e giuridici,
ha ritenuto con priorità rispetto alle altre decisive ai fini
della formazione del proprio convincimento, ma altresì
perché quelle censure non valgono a cogliere la reale ratio
decidendi, posta a base della pronunzia della Corte, data,
non dalla negazione del dato fattuale emergente dalle
risultanze invocate dal ricorrente, ma dalla ritenuta
inidoneità delle stesse a porsi quali indici sintomatici della
subordinazione;
che, pertanto condividendosi la proposta del relatore, il
ricorso va dichiarato inammissibile;
che le spese seguono la soccombenza e sono liquidate come
da dispositivo;
P.Q.M.

La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna parte
ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio di
legittimità, che liquida in euro 200,00 per esborsi ed euro

Ric. 2017 n. 02169 sez. ML – ud. 09-05-2018
-3-

motivazione per aver la Corte territoriale espresso il proprio

3.700,00 per compensi, oltre spese generali al 15% ed altri
accessori di legge
Ai sensi dell’art. 13, co. 1 quater del d.P.R. n. 115 del 2002, dà
atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da
parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo

1 bis dello stesso art. 13.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del 9
maggio 2018

unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma del comma

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA