Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 18858 del 30/08/2010

Cassazione civile sez. lav., 30/08/2010, (ud. 06/07/2010, dep. 30/08/2010), n.18858

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. FOGLIA Raffaele – rel. Presidente –

Dott. MONACI Stefano – Consigliere –

Dott. DE RENZIS Alessandro – Consigliere –

Dott. DI NUBILA Vincenzo – Consigliere –

Dott. PICONE Pasquale – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

sentenza

sul ricorso 22532/2006 proposto da:

FONDAZIONE E.N.P.A.I.A., in persona del Vice Presidente e legale

rappresentante, elettivamente domiciliata in ROMA, VIALE PARIOLI 87,

presso lo studio dell’avvocato SEMINAROTI Aldo, che lo rappresenta e

difende, giusta procura speciale atto notar GIORGIO INTERSIMOME DI

ROMA del 7/3/2002, rep. 172399;

– ricorrente –

contro

CONSORZIO DI BONIFICA DEL BASSO SULCIS;

– intimato –

avverso la sentenza n. 765/2005 della CORTE D’APPELLO di L’AQUILA,

depositata il 08/06/2006 R.G.N. 211/03;

udita la relazione della causa svolta nella Pubblica udienza del

06/07/2010 dal Consigliere Dott. RAFFAELE FOGLIA;

udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

FUCCI Costantino, che ha concluso per l’inammissibilità per

estinzione.

 

Fatto

FATTO E DIRITTO

Con ricorso del 27 luglio 2006 la Fondazione ENPAIA, con sede in (OMISSIS), in persona del Presidente e legale rappresentante Dr. S.C., rappresentata e difesa dall’avv. Aldo Seminaroli e presso il suo studio elettivamente domiciliata in Roma, Viale Parioli 47, ha proposto ricorso per cassazione avverso la decisione della Corte di Appello degli Abbruzzi L’Aquila n. 765 del 2006.

Nel relativo procedimento R.G. n. 22532/06 è stata fissata l’udienza di discussione per il giorno 6 luglio 2010.

Il 26 maggio 2010 la Fondazione ENPAIA ha depositato atto di rinunzia al ricorso nel quale si afferma che la controparte Consorzio di Bonifica del Basso Sulcis non si è costituito e che le parti hanno conciliato da tempo la controversia.

La rinunzia non risulta accettata, ma tale circostanza non rileva ai fini della estinzione processo, non applicandosi l’art. 306 c.p.c., al giudizio di cassazione.

La rinunzia non ha, infatti, carattere “accettizio” (non richiede cioè l’accettazione della controparte per essere produttiva di effetti processuali (Cass., 23 dicembre n. 28675; Cass., 15 ottobre 2009).

In conclusione, per le esposte ragioni dev’essere dichiarata l’estinzione del processo mentre in assenza di attività difensiva di parte intimata nulla deve disporsi per le spese del giudizio di cassazione.

P.Q.M.

La Corte dichiara l’estinzione del processo e nulla dispone per le spese del giudizio di cassazione.

Così deciso in Roma, il 6 luglio 2010.

Depositato in Cancelleria il 30 agosto 2010

 

 

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA