Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 18774 del 13/07/2018


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 18774 Anno 2018
Presidente: CAMPANILE PIETRO
Relatore: MARULLI MARCO

ORDINANZA
sul ricorso 12391-2017 proposto da:
FATTA DEL BOSCO GIROLAMO, GRAVINA SILVANO,
elettivamente domiciliati in ROMA, VIA FRATTINA 116, presso lo
studio dell’avvocato DANIELE VENTURI, rappresentati e difesi
dall’avvocato ANTONIO SANGIORGI;
– ricorrenti contro
COMUNE DI PALER.M0 .,
– intimato avverso la sentenza n. 783/2016 della CORT[ D’ \1 3 1)E1.1,0 di
PALERMO, depositata il 28/04/2016;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non
partecipata del 22/05/2018 dal Consigliere Dott. MARCO NLMZULLI.

Data pubblicazione: 13/07/2018

RITENUTO IN FATTO
1. Con il ricorso in atti i ricorrenti chiedono che sia cassata l’impugnata
sentenza della Corte d’Appello di Palermo — con cui, a seguito della
cassazione di una pregressa sentenza del medesimo decidente, era stato
liquidato in sede di rinvio il danno dovuto per l’occupazione

proprietà dei loro danti causa — sul rilievo che 1) il giudice gravato
nell’operare la taxatio aveva accordato gli interessi compensativi dalla
data del fatto alla data non della sentenza qui impugnata, ma della
pronuncia cassata, violando gli artt. 384 cod. proc. civ. e 2909 cod. civ.;
2) aveva compensato parzialmente le spese di lite, malgrado non vi
fosse reciprocità di soccombenza violando gli artt. 91 e 92 cod. proc.
civ.; 3) aveva liquidato le residue spese di lite in violazione dei
parametri vigenti.
Non ha svolto attività difensiva l’intimato.

CONSIDERATO IN DIRITTO
2.1. Il primo motivo è fondato e il suo accoglimento assorbe i restanti
motivi di ricorso.
2.2. Vale invero osservare a conforto di esso che, costituendo gli
interessi compensativi sulla somma dovuta a titolo di risarcimento del
danno una componente di quest’ultimo, nascendo essi dal medesimo
fatto generatore della obbligazione risarcitoria, l’impugnazione della
decisione si estende necessariamente anche al loro computo, con la
conseguenza che il giudice del rinvio, una volta che in parte qua ne sia
cassata la pregressa decisione, deve procedere ad una rinnovata
determinazione del

quantiun,

ivi compresi anche gli interessi

compensativi, da liquidare d’ufficio se non richiesti esplicitamente dalla
parte (Cass., Sez. III, 5/02/1977, n. 515).

Ric. 2017 n. 12391 sez. M1 – ud. 22-05-2018
-2-

appropriativa operata dal Comune di Palermo di un’area già di

La decisione qui impugnata è dunque errata, dacché gli interessi
compensativi dovuti ai ricorrenti, di seguito alla cassazione della
precedente sentenza in punto di cantum, avrebbero dovuto essere
determinati in adesione alla nuova taxatio e quindi con decorrenza dalla
data del fatto alla data della nuova pronuncia.

giudice a quo per un nuovo giudizio.
PQNI
Accoglie il primo motivo di ricorso, dichiara assorbiti i restanti, cassa
l’impugnata sentenza nei limiti del motivo accolto e rinvia la causa
avanti alla Corte d’Appello di Palermo che, in altra composizione,
provvederà pure alla liquidazione delle spese del presente giudizio.
Cosi deciso in Roma nella camera di consiglio della I sezione civile il
giorno 22.5.2018.

3. Cassandosi perciò l’impugnata sentenza, la causa va rinviata avanti al

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