Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 18676 del 09/09/2020

Cassazione civile sez. VI, 09/09/2020, (ud. 08/07/2020, dep. 09/09/2020), n.18676

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MOCCI Mauro – Presidente –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – Consigliere –

Dott. CAPRIOLI Maura – Consigliere –

Dott. LA TORRE Maria Enza – rel. Consigliere –

Dott. DELLI PRISCOLI Lorenzo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 15111-2018 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, (OMISSIS), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

– ricorrente –

contro

D.L.R., elettivamente domiciliato in ROMA, CORSO VITTORIO

EMANUELE II 154, presso lo studio dell’avvocato ANGELO PIRAINO, che

lo rappresenta e difende;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 2637/27/2018 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE della CAMPANIA, depositata il 21/03/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 08/07/2020 dal Consigliere Relatore Dott. MARIA ENZA

LA TORRE.

 

Fatto

RITENUTO

che:

L’Agenzia delle Entrate ricorre per la cassazione della sentenza della CTR della Campania, meglio indicata in epigrafe, che, in controversia su impugnazione da parte di D.L.R. di avviso di accertamento per IRPEF anno 2010 – emesso ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38, per scostamento del reddito dichiarato e spese sostenute, tenuto conto degli esiti del contraddittorio – ha accolto l’appello del contribuente, contro la sentenza di primo grado che aveva ridotto l’importo recuperato a tassazione.

In particolare, la CTR ha ritenuto, a fronte dei documenti bancari forniti (attestato del mancato incasso ed annullamento dell’assegno e dichiarazione del cedente) mancante la “prova – anche presuntiva – di una spesa sostenuta” per l’acquisto di un immobile, di proprietà del fratello G., di cui ad atto di compravendita.

D.L.R. si costituisce con controricorso.

In data 22 maggio 2019 il ricorrente ha depositato istanza di sospensione del processo, D.L. n. 119 del 2018, ex art. 6, comma 10, a seguito della quale veniva emessa ordinanza interlocutoria n. 19080/2019. In data 9 ottobre 2010 l’Avvocatura dello Stato ha chiesto la dichiarazione della estinzione del giudizio, preso atto della comunicazione dell’Agenzia delle entrate che aveva verificato la regolarità della definizione agevolata.

La Corte, preso atto di quanto sopra, dichiara l’estinzione del processo.

Alla declaratoria di estinzione del processo per sopravvenuta cessazione della materia del contendere, segue la compensazione delle spese del processo, D.Lgs. n. 546 del 1992, ex art. 46, trattandosi di ipotesi di definizione delle pendenze tributarle prevista dalla legge come conseguenza automatica della definizione agevolata della controversia tributaria.

P.Q.M.

La Corte dichiara estinto il giudizio per cessata la materia del contendere. Spese compensate.

Così deciso in Roma, il 8 luglio 2020.

Depositato in Cancelleria il 9 settembre 2020

 

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