Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 18368 del 12/07/2018


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 18368 Anno 2018
Presidente: IACOBELLIS MARCELLO
Relatore: MOCCI MAURO

ORDINANZA

sul ricorso 10896-2017 proposto da:
AGENZIA DELLE ENTRATE (C.F. 06363391001), in persona del
Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA
DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO
STATO, che la rappresenta e difende ope legis;
– ricorrente contro

PARRINO GIUSEPPE;
– intimato –

avverso la sentenza n. 4009/17/2016 della COMMISSIONE
TRIBUTARIA REGIONALE della SICILIA, SEZIONE DISTACCATA
di CATANIA, depositata il 18/11/2016;
udita la relazione della causa , svolta nella camera di consiglio
non -partecipata del 20/06/2018 dal Consigliere Dott. MAURO
MOCCI.

Data pubblicazione: 12/07/2018

Rilevato:
che la Corte, costituito il contraddittorio camerale sulla
relazione prevista dall’art. 380 bis c.p.c. delibera di procedere
con motivazione semplificata;
che l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei

della Sicilia che aveva rigettato il suo appello contro la
decisione della Commissione tributaria provinciale di Ragusa.
Quest’ultima aveva accolto l’impugnazione di Giuseppe Parrino
contro il silenzio rifiuto dell’Ufficio su un’istanza di rimborso,
per IRPEF e ILOR relativa agli anni 1990-1992;
Considerato:
che il ricorso è affidato ad un formale motivo, col quale, ai
sensi dell’art. 360 n. 3 c.p.c., si invoca violazione e falsa
applicazione dell’art. 9 comma 17 I. n. 289/2002 e dell’art. 1
comma 665 I. n. 190/2014, giacché la CTR avrebbe dovuto
tenere conto della previsione normativa riguardante l’obbligo di
sospensione dei rimborsi nei confronti dei soggetti svolgenti
attività economica o d’impresa;
che l’intimato non ha resistito;
che il motivo è inammissibile;
che, infatti, la CTR ha fondato la sua decisione sulla massima
di questa Corte n. 24089 del 25/11/2015, che testualmente
recita “In tema di agevolazioni tributarie„ il rimborso d’imposta
di cui all’art. 1, comma 665, della legge n. 190 del 2014, a
favore dei soggetti colpiti dal sisma siciliano del 13 e 16
dicembre 1990 deve essere riconosciuto – con le modalità ed i
termini ivi previsti – anche a favore dei contribuenti che
svolgono attività d’impresa, nonostante l’inciso che ne
sospende l’applicazione nei loro confronti in attesa della verifica
di compatibilità del beneficio con l’ordinamento comunitario,
Ric. 2017 n. 10896 sez. MT – ud. 20-06-2018
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confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale

che comporta la sospensione “ex lege” dell’esecutorietà dei
titoli, anche giudiziali, ma non ne impedisce la formazione,
restando il giudicato nazionale condizionato agli esiti della
procedura aperta dalla Commissione dell’Unione Europea”;

che, in altri termini, la CTR ha valutato la norma impugnata,

titolo;
che la ricorrente non ha attinto tale

ratio decidendi della

sentenza impugnata;
che va pertanto dato atto dell’inammissibilità del ricorso (Sez.
U, n. 7155 del 21/03/2017);
che non si procede alla liquidazione delle spese, in mancanza
della costituzione del controricorrente
P.Q.M.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso.

ma ne ha distinto l’efficacia fra formazione ed esecutorietà del

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