Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 18267 del 24/07/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 24/07/2017, (ud. 22/03/2017, dep.24/07/2017),  n. 18267

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. IACOBELLIS Marcello – Presidente –

Dott. MOCCI Mauro – Consigliere –

Dott. IOFRIDA Giulia – Consigliere –

Dott. CRUCITTI Roberta – Consigliere –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 24801-2016 proposto da:

C.V., RICORSO – RICORRENTE CHE NON HA DEPOSITATO IL RICORSO

ENTRO I TERMINI PRESCRITTI DALLA LEGGE;

– ricorrente non costituito –

EQUITALIA SERVIZI DI RISCOSSIONE S.P.A. (già Equitalia Sud S.p.A.) –

P.I. (OMISSIS), in persona del Direttore Generale e legale

rappresentante, elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA SAN

BERNARDO 101, presso lo studio dell’avvocato GENNARO TERRACCIANO,

rappresentata e difesa dall’avvocato ANTONELLA LOVRI;

– controricorrente e ricorrente incidentale –

avverso la sentenza n. 714/15/2016 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE di BARI, depositata il 22/03/2016;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 22/03/2017 dal Consigliere Dott. MARCELLO

IACOBELLIS.

Fatto

RILEVATO

che il ricorso proposto da C.V., notificato il 21/9/2016 non risulta depositato nei termini di cui all’art. 369 c.p.c., giusta certificazione della cancelleria Centrale Civile del Considerato che al difetto di deposito consegue la dichiaratoria di improcedibilità e la condanna della ricorrente alla rifusione, in favore della controricorrente, delle spese del giudizio di cassazione, liquidate in complessivi Euro 2.000,00, oltre spese prenotate a debito; Considerato che ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, il ricorrente è tenuta a versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per l’impugnazione.

PQM

 

la Corte dichiara improcedibile il ricorso e condanna ricorrente alla rifusione, in favore della Agenzia delle Entrate, delle spese del giudizio di cassazione che si liquidano in complessivi Euro 2.000,00 oltre spese prenotate a debito.

Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, la ricorrente è tenuta a versare un ulteriore importo a titolo di copntributo unificato pari a quello dovuto per l’impugnazione.

Motivazione semplificata.

Così deciso in Roma, il 22 marzo 2017.

Depositato in Cancelleria il 24 luglio 2017

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