Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 18008 del 02/08/2010

Cassazione civile sez. II, 02/08/2010, (ud. 13/04/2010, dep. 02/08/2010), n.18008

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SETTIMJ Giovanni – Presidente –

Dott. PETITTI Stefano – rel. Consigliere –

Dott. PARZIALE Ippolisto – Consigliere –

Dott. D’ASCOLA Pasquale – Consigliere –

Dott. DE CHIARA Carlo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

Z.L., elettivamente domiciliato in Roma, via Giovanni

Bettolo n. 9, presso lo studio dell’Avvocato MASSAFRA GIORGIO, dal

quale è rappresentato e difeso per procura speciale a margine del

ricorso;

– ricorrente –

contro

D.D.;

CONDOMINIO DI VIA (OMISSIS);

– intimati –

avverso la sentenza della Corte d’appello di Roma n. 5259/06,

depositata in data 29 novembre 2006;

Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

13 aprile 2010 dal Consigliere relatore Dott. Stefano Petitti.

 

Fatto

FATTO E DIRITTO

Ritenuto che Z.L. ha impugnato per cassazione, articolando quattro motivi di censura, la sentenza depositata il 29 novembre 2006, con la quale la Corte d’appello di Roma, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Roma n. 42422 del 2002, ha, tra l’altro, condannato il ricorrente a rifondere a D.D. il danno conseguente agli illeciti comportamenti specificati in motivazione (danno conseguente all’apertura di una nicchia nel muro condominiale per l’apposizione di un contatore elettrico), quantificato in Euro 500,00;

che, non avendo svolto attività difensiva l’intimato, è stata attivata la procedura ex art. 380 bis c.p.c., e il consigliere delegato, rilevando che la notificazione eseguita nei confronti dell’intimato D. presso lo studio del suo difensore domiciliatario era rimasta senza esito, ha formulato proposta di rinnovazione della notificazione del ricorso a D.D.;

che, all’udienza del 17 marzo 2008, è stata quindi disposta la rinnovazione della notificazione del ricorso al D., nel termine di 60 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza;

che, non risultando essere stata data attuazione a detto ordine di rinnovazione, è stata nuovamente attivata la procedura di cui all’art. 380 bis c.p.c., ed è stata redatta relazione ai sensi di tale norma, che è stata notificata alle parti e comunicata al pubblico ministero.

Considerato che il relatore designato, nella relazione depositata in data 8 gennaio 2010, ha formulato la seguente proposta di decisione:

“Ricorrono (…) le condizioni per la trattazione del ricorso in camera di consiglio ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., dovendo il ricorso essere dichiarato inammissibile.

Trova infatti applicazione il principio secondo cui la mancata o non tempestiva rinnovazione della notificazione, disposta a norma dell’art. 291 c.p.c., per un vizio implicante la nullità della stessa, determina, nell’ipotesi in cui la notifica da rinnovare abbia ad oggetto un ricorso per cassazione, l’inammissibilità del medesimo, salvo che, prima che questa sia dichiarata, il ricorrente provveda ad altra valida notifica, restando in ogni caso esclusa la possibilità di assegnazione di un ulteriore termine per il medesimo adempimento, stante la perentorietà di quello già concesso (Cass., n. 625 del 2008)”;

che il Collegio condivide la proposta del Consigliere delegato, alla quale non sono stati mossi rilievi critici;

che, pertanto, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile;

che non vi è luogo a provvedere sulle spese, non avendo l’intimato svolto attività difensiva.

P.Q.M.

La Corte dichiara inammissibile il ricorso.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Seconda Civile della Corte Suprema di Cassazione, il 13 aprile 2010.

Depositato in Cancelleria il 2 agosto 2010

 

 

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