Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17930 del 31/08/2011

Cassazione civile sez. lav., 31/08/2011, (ud. 12/07/2011, dep. 31/08/2011), n.17930

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BATTIMIELLO Bruno – Presidente –

Dott. DE RENZIS Alessandro – rel. Consigliere –

Dott. LA TERZA Maura – Consigliere –

Dott. TOFFOLI Saverio – Consigliere –

Dott. IANNIELLO Antonio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

L.I.G., L.I.S., L.I.C.,

L.I.G. nella qualità di eredi di G.M.

T. elettivamente domiciliati in Roma, Via Archimede n. 120,

presso lo studio dell’Avv. Fabio Micali, rappresentati e difesi

dall’Avv. Micali Francesco del foro di Messina per procura a margine

del ricorso;

– ricorrenti –

contro

ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE, in persona del legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in Roma, Via

della Frezza 17 presso l’Avvocatura Centrale dello stesso Istituto,

rappresentato e difeso, anche disgiuntamente, dagli Avv.ti Pulli

Clementina, Mauro Ricci ed Alessandro Riccio per procura in calce al

controricorso;

– controricorrente –

nonchè

nei confronti del MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE, in persona

del Ministro pro tempore;

– intimato –

per la cassazione della sentenza della Corte di Appello di Messina n.

794/09 del 4.06.2009/18.06.2009 nella causa iscritta al n. 1994 R.G.

dell’anno 2006.

udita la relazione svolta in Camera di Consiglio dal Consigliere

Dott. Alessandro De Renzis in data 12.07.2011;

Udito l’Avv. Carla D’Aloisio, per delega dell’Avv. Alessandro Riccio,

per l’INPS;

vista la relazione ex art. 380 bis c.p.c. in data

16.03.2011/3.05.2001 del Cons. Alessandro De Renzis;

sentito il P.M., in persona del Sost. Proc. Gen. Dott. GAETA Pietro,

che ha concluso con adesione all’anzidetta relazione.

Fatto

RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO

1. La Corte di Appello di Messina con sentenza n. 794 del 2009, in parziale accoglimento dell’appello proposto contro la decisione di primo grado del Tribunale di Messina da L.I.G. – L. I.S.- L.I.C. – L.I.G., quali eredi di G.M.T., dichiarava che quest’ultima era invalida con diritto all’indennità di accompagnamento dal 1.05.2005 fino al decesso, con condanna dell’INPS alla corresponsione della relativa prestazione per tale periodo, oltre accessori. L.I. G. e gli altri litisconsorzi ricorrono per cassazione con due motivi, cui resiste l’INPS. Non si è costituito l’intimato Ministero.

2. Con i due motivi del ricorso i ricorrenti contestano l’impugnata sentenza sul punto relativo alla statuizione della compensazione delle spese dei primo e secondo grado.

Il ricorso è inammissibile sia per la genericità delle contestazioni mosse alla sentenza impugnata, non suffragate da una chiara indicazione delle norme di legge violate, sia per violazione dell’art. 366 bis c.p.c., non essendo stato formulato alcun quesito di diritto, costituente momento di sintesi anche nell’ipotesi di dedotto vizio di motivazione ex art. 360 c.p.c., n. 5 (cfr Cass. S.U. n. 20603 del 2007).

In ogni caso il ricorso è infondato, avendo il giudice di appello fornito ragionevoli spiegazioni della compensazione delle spese, in relazione al sopravvenuto stato invalidane in epoca notevolmente successiva alla proposizione della domanda.

3. In conclusione il ricorso è destituito di fondamento e va rigettato.

Le spese del giudizio di cassazione seguono la soccombenza e si liquidano a favore dell’INPS come da dispositivo.

Nessuna statuizione va emessa sulle spese nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, non essendosi costituito e non avendo svolto alcuna attività difensiva.

P.Q.M.

La Corte rigetta il ricorso e condanna i ricorrenti alle spese, che liquida in Euro 30,00 per esborsi ed Euro 1000,00 per onorari, oltre accessori di legge. Nulla per le spese nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Così deciso in Roma, il 12 luglio 2011.

Depositato in Cancelleria il 31 agosto 2011

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA